Le nuove stime sul mercato globale dei cereali per la stagione 2025/26 indicano cambiamenti limitati negli Stati Uniti, ma aggiustamenti visibili a livello mondiale, sia per quanto riguarda la produzione sia il commercio e le scorte finali.
Al centro dell’attenzione ci sono gli sviluppi in Ucraina, Kazakistan, Argentina e Brasile, che influenzano l’equilibrio del mercato.
Mercato del grano negli Stati Uniti: il prezzo sale leggermente
Per gli Stati Uniti, le stime relative all’offerta e all’utilizzo del grano nella stagione 2025/26 restano invariate.
L’unico aggiustamento riguarda il prezzo: il prezzo medio stagionale ricevuto dagli agricoltori aumenta di 0,05 dollari per bushel, arrivando a 4,95 dollari per bushel.
La revisione si basa sui prezzi finora riportati dal NASS, nonché sulle aspettative riguardo all’evoluzione del mercato fino alla fine dell’anno commerciale.
L’offerta globale di grano cresce leggermente
A livello mondiale, le stime indicano un’offerta globale di grano più elevata, sostenuta principalmente dalla maggiore produzione in Ucraina e Kazakistan.
L’offerta globale di grano aumenta quindi di 0,2 milioni di tonnellate, raggiungendo 1.101,8 milioni di tonnellate. Tuttavia, questo aumento è parzialmente compensato da una riduzione della produzione in Australia.
Per l’Australia, le stime indicano un calo della produzione di 1 milione di tonnellate.
Il rapporto ABARES mostra che il raccolto è quasi completato e raggiunge 36 milioni di tonnellate, la terza più grande produzione di grano mai registrata nel paese.
Il consumo globale raggiunge un nuovo record
La domanda mondiale continua a crescere. Le stime mostrano che il consumo globale di grano aumenta di 0,7 milioni di tonnellate, raggiungendo 824,8 milioni di tonnellate, un livello record.
Il principale fattore è l’aumento dell’utilizzo per mangimi e consumo residuo nell’Unione Europea, che indica una domanda più elevata di grano nel settore zootecnico.
Commercio mondiale di grano: l’Argentina guadagna terreno
Le stime indicano un modesto aumento del commercio mondiale di grano, che sale a 222,2 milioni di tonnellate, con 0,2 milioni di tonnellate in più rispetto alla stima del mese precedente.
La crescita è sostenuta soprattutto dalle maggiori esportazioni di Argentina e Kazakistan. Al contrario, le stime per Unione Europea, Russia e Ucraina sono state riviste al ribasso.
L’Argentina si distingue in questa stagione: le sue esportazioni aumentano di 1,5 milioni di tonnellate, raggiungendo il livello record di 19,5 milioni di tonnellate, poiché il grano argentino rimane il più competitivo in termini di prezzo tra i principali esportatori mondiali.
Anche se leggermente riviste al ribasso, le scorte finali globali di grano per la stagione 2025/26 sono stimate a 277 milioni di tonnellate, cioè 0,6 milioni di tonnellate in meno rispetto alla stima precedente.
Tuttavia, il livello rimane il più alto degli ultimi cinque anni, suggerendo che il mercato globale resta relativamente ben rifornito.
Mercato del mais negli Stati Uniti: nessun cambiamento
Per quanto riguarda il mais negli Stati Uniti, le stime per la stagione 2025/26 restano invariate rispetto al mese precedente.
Il prezzo medio stagionale ricevuto dai produttori rimane 4,10 dollari per bushel, senza modifiche in questa fase.
Cresce la produzione globale di cereali secondari
A livello mondiale, la produzione di cereali secondari per la stagione 2025/26 è stimata a 1,593 miliardi di tonnellate, cioè 2,7 milioni di tonnellate in più rispetto alla stima precedente.
L’aumento deriva principalmente dalla maggiore produzione di mais in Ucraina e Brasile, mentre l’Argentina registra una revisione al ribasso.
Per l’Ucraina, la stima è stata rivista al rialzo sulla base dei dati più recenti pubblicati dal Servizio Nazionale di Statistica, mentre in Brasile la crescita è determinata dall’espansione delle superfici coltivate con il primo raccolto di mais.
In Argentina la situazione è diversa: la siccità di febbraio ha ridotto le prospettive di produzione, portando a una revisione dei rendimenti.
Orzo: produzione più alta, con l’Australia in primo piano
Le stime indicano un aumento della produzione mondiale di orzo, dovuto principalmente alla crescita della produzione in Australia.
Questo sviluppo è parzialmente compensato da una riduzione della produzione in Ucraina.
Commercio mondiale di mais: nuovi aggiustamenti
Tra le principali modifiche nel commercio mondiale spicca l’aumento delle esportazioni di mais dall’India per la stagione 2025/26.
Per la stagione 2024/25, sulla base delle spedizioni osservate finora, le esportazioni del Brasile per l’anno commerciale che termina a febbraio 2026 sono state riviste al rialzo, mentre quelle dell’Argentina sono state ridotte.
Sul lato delle importazioni, Vietnam e Filippine aumentano le loro stime per le importazioni di mais, mentre l’India riduce la propria domanda.
Nel caso dell’orzo, l’Australia aumenta le esportazioni e la Cina dovrebbe incrementare le importazioni.
Aumentano le scorte mondiali di mais
A seguito di questi aggiustamenti, le scorte finali globali di mais sono stimate a 292,8 milioni di tonnellate, in aumento di 3,8 milioni di tonnellate.
L’incremento è determinato da scorte più elevate in Brasile, Ucraina e India, parzialmente compensato dalla diminuzione delle scorte in Argentina.
Nel complesso, queste stime indicano un mercato globale dei cereali relativamente stabile, in cui gli aggiustamenti derivano soprattutto dalle differenze di produzione tra i principali esportatori e dall’evoluzione della domanda di mangimi.



