C’è una contraddizione che riguarda direttamente il Governo. L’esecutivo rivendica il proprio ruolo nella definizione delle clausole di salvaguardia dell’accordo Ue-Mercosur, il meccanismo che potrebbe scattare se le importazioni dal Mercosur crescessero oltre soglia.
Ma quel meccanismo risponde a un pericolo futuro e condizionato; la crisi dei prezzi del grano e del pomodoro lucani è un pericolo presente e strutturale, che non nasce dal Mercosur e che nessuna clausola di salvaguardia può risolvere. Per quello serve un tavolo, non un comunicato”.
Lo scrive l’onorevole Arnaldo Lomuti (M5S), in una nota sulla visita in Basilicata, due giorni fa, del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, tra Senise, Nemoli e Maratea (Potenza).
Il parlamentare eletto in Basilicata ha annunciato che depositerà un’interrogazione allo stesso ministro:
„Per chiedere la convocazione, senza ulteriori rinvii, del tavolo di crisi nazionale sul grano duro e sul pomodoro del Centro-Sud, e mi aspetto che la Giunta regionale accompagni finalmente questa richiesta invece di limitarsi a fare gli onori di casa. Le comunità del Senisese custodiscono da mezzo secolo l’acqua di mezzo Mezzogiorno e meritano più di una giornata di riflettori.
Gli agricoltori lucani non chiedono passerelle: chiedono di poter vivere del proprio lavoro. L’acqua che si celebra a monte deve arrivare ai campi senza perdersi per strada, e i campi devono tornare a dare reddito. Tutto il resto è cerimonia”, ha concluso Lomuti.



