lunedì, 20 Luglio, 2026
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MARS: riviste al ribasso le previsioni sui cereali nell’UE, ma il potenziale resta stabile

Il Servizio europeo di monitoraggio delle colture agricole MARS ha rivisto al ribasso la maggior parte delle previsioni relative alla produzione di cereali nell’Unione Europea, a causa delle condizioni di siccità registrate in diverse regioni.

Tuttavia, l’istituzione sottolinea che, nel complesso, lo stato delle colture rimane favorevole.

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Secondo la nuova valutazione MARS, la resa media stimata del grano tenero nell’UE è di 6,01 t/ha, rispetto alle 6,05 t/ha indicate nel rapporto precedente pubblicato un mese fa.

Anche se la nuova previsione è inferiore del 5% rispetto al livello dello scorso anno, rimane comunque superiore del 2% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

La colza colpita da gelate tardive e carenza di precipitazioni

Anche la previsione per la colza, principale coltura oleaginosa dell’Unione Europea, è stata ridotta. MARS stima ora una resa media di 3,19 t/ha, rispetto alle 3,25 t/ha del rapporto di aprile.

Il livello è inoltre inferiore del 5% rispetto al risultato dello scorso anno.

Nel rapporto mensile, gli esperti MARS spiegano che le gelate tardive primaverili hanno danneggiato le colture di colza in alcune aree dell’Europa centrale e orientale.

Inoltre, il deficit di precipitazioni registrato ad aprile in Europa centrale, orientale e settentrionale ha rallentato l’accumulo di biomassa delle colture.

Tuttavia, gli specialisti ritengono che il clima più fresco e le precipitazioni previste nelle prossime settimane per l’Europa centrale e sud-orientale possano contribuire al ripristino delle riserve idriche del suolo e al miglioramento dello sviluppo delle colture.

La maggior parte degli indicatori resta sopra la media pluriennale

Il rapporto MARS evidenzia che, nonostante gli aggiustamenti negativi di maggio e la pressione delle condizioni meteorologiche, la maggior parte degli indicatori produttivi si mantiene ai livelli o al di sopra della media degli ultimi cinque anni.

Questa situazione indica che, sebbene le colture siano state influenzate dalla mancanza di precipitazioni e dagli episodi di freddo, il potenziale agricolo dell’Unione Europea rimane relativamente stabile in questa fase della stagione.

Revisioni al ribasso anche per l’orzo

Per l’orzo, MARS stima per il 2026 una resa media di 5,06 t/ha, rispetto alle 5,15 t/ha previste ad aprile.

Il livello è inferiore del 10% rispetto allo scorso anno, ma comunque superiore dell’1% rispetto alla media degli ultimi cinque anni.

Le correzioni hanno riguardato in particolare l’orzo autunnale. La previsione media per l’UE è stata quindi ridotta a 5,13 t/ha, rispetto ai 5,23 t/ha stimati un mese prima.

L’evoluzione del clima nelle prossime settimane sarà determinante per confermare queste stime, soprattutto nelle regioni europee dove le riserve idriche del suolo restano limitate.

La Redazione
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