L’Egitto continua a mantenere il suo status di maggiore importatore di grano al mondo, nonostante i tentativi attivi del governo di aumentare la produzione interna di cereali. Secondo le previsioni dell’USDA, nella stagione 2026/27 il Paese importerà circa 12,5 milioni di tonnellate di grano.
Le autorità egiziane intendono aumentare la produzione interna di grano a 9,8 milioni di tonnellate, il 6,5% in più rispetto all’anno scorso. Per incentivare gli agricoltori, il governo ha aumentato il prezzo di acquisto a 16,5 mila lire egiziane per tonnellata e punta ad acquistare circa 5 milioni di tonnellate di grano locale per il programma statale del pane sovvenzionato.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che, anche in presenza di un aumento della produzione, la dipendenza del Paese dalle importazioni rimarrà elevata. La rapida crescita della popolazione e la domanda costante di grano continuano a superare le capacità del mercato interno. Inoltre, le aziende private continuano a preferire il grano importato più economico proveniente da Russia e Ucraina.
Secondo i trader, solo nel periodo gennaio-marzo 2026 l’Egitto ha importato 4,4 milioni di tonnellate di grano, significativamente di più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Complessivamente, nel 2025 il Paese ha acquistato circa 13,3 milioni di tonnellate di cereali sui mercati esteri.
Gli analisti prevedono che, nel prossimo periodo, gli importatori privati intensificheranno nuovamente gli acquisti per le forniture della stagione estiva. Allo stesso tempo, le istituzioni statali egiziane continueranno a costituire riserve di grano per garantire il consumo interno e la stabilità del mercato alimentare del Paese.



