martedì, 21 Luglio, 2026
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Fermo nazionale autotrasporto dal 25 al 29 maggio

In risposta al persistente „caro gasolio” e all’assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni, il coordinamento Unatras (Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto Merci) ha proclamato ufficialmente un fermo nazionale dei servizi.

L’astensione dal lavoro è programmata dalle ore 00:00 del 25 maggio 2026 alle ore 24:00 del 29 maggio.

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La decisione scaturisce da una situazione di insostenibilità economica per le imprese del settore, aggravata da quello che l’associazione definisce il “silenzio del Governo”.

Analisi delle motivazioni

Il coordinamento di Unatras, riunitosi il 7 maggio 2026, ha delineato un quadro di profonda crisi per il settore dell’autotrasporto merci. Le ragioni che hanno portato alla proclamazione del fermo sono le seguenti:

  • eccessiva onerosità dei servizi – L’incremento del costo del carburante ha generato costi di gestione non più sostenibili per le imprese aderenti;
  • assenza di dialogo istituzionale – Viene denunciato un preoccupante silenzio da parte del Governo, fattore che ha contribuito ad aumentare lo stato di tensione tra gli operatori;
  • tutela della competitività nazionale – L’associazione sottolinea come l’attività di autotrasporto impatti direttamente sull’intero sistema produttivo e sulla competitività del Paese, definendo il settore come un “asset strategico per l’economia nazionale”.

Le richieste formali dell’associazione sono:

  • la sospensione temporanea dei versamenti legati agli obblighi contributivi e previdenziali;
  • la riduzione delle tempistiche del “silenzio assenso” per poter usufruire del credito di imposta, con la richiesta di abbassarlo dagli attuali 60 giorni a soli 10 giorni;
  • la messa a disposizione di risorse adeguate (già precedentemente quantificate) per evitare di penalizzare le imprese di autotrasporto, in particolare quelle che hanno sostenuto investimenti in sicurezza e ambiente;
  • l’emanazione nel più breve tempo possibile dei decreti attuativi necessari.

Il coordinamento ha fornito indicazioni alle organizzazioni territoriali affinché comunichino formalmente la mobilitazione a Questure, Prefetture, Polizia Stradale e rappresentanze locali dei lavoratori dipendenti.

Unatras si impegna esplicitamente a garantire l’osservanza della legge e del codice di autoregolamentazione, assicurando la sicurezza stradale e una corretta informazione agli utenti durante tutte le fasi della mobilitazione.

L’organizzazione ribadisce che la decisione, seppur sofferta, si rende necessaria per tutelare la dignità delle imprese di autotrasporto e per garantire la tenuta di un asset strategico per l’economia nazionale, auspicando che le istituzioni colgano l’urgenza di un confronto risolutivo.

Fonte dell'articolofreshplaza.it
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