Il mercato agricolo europeo sta attraversando una fase di ripresa delle quotazioni, sostenuta da una combinazione di fattori legati sia al settore energetico sia alle condizioni climatiche.
L’aumento del prezzo del petrolio esercita nuovamente pressione sui costi e sostiene indirettamente i mercati delle materie prime, mentre la mancanza di precipitazioni in alcune regioni della Francia accresce le incertezze sulle future produzioni.
In questo contesto, grano e mais su Euronext registrano rialzi per il nuovo raccolto, e il contratto del grano con consegna a dicembre 2026 torna ai livelli più alti dallo scorso marzo.
Questa evoluzione conferma una tendenza al consolidamento dei prezzi, alimentata dalle aspettative sulle produzioni e dalla dinamica del mercato globale.
Nel segmento del mais, il movimento è simile, ma gli aumenti più evidenti si registrano nel breve termine. Verso la fine della campagna 2025, le quotazioni superano i 220 €/t per le scadenze di giugno e agosto, raggiungendo così i massimi dell’ultimo anno per queste consegne.
Questa evoluzione indica un mercato teso sull’immediata disponibilità, in parallelo a un posizionamento solido anche per il raccolto futuro.
Sul mercato delle oleaginose, la volatilità è aumentata negli ultimi giorni. Il contratto della colza per maggio 2026 giunge a scadenza dopo ampie oscillazioni, mentre per il nuovo raccolto il mercato segna una nuova soglia.
Il prezzo della colza per agosto 2026 supera i 520 €/t, un livello superiore alla maggior parte dei valori registrati nella campagna precedente. Questa evoluzione è sostenuta dal rafforzamento del mercato dell’olio di colza, direttamente influenzato dall’aumento dei prezzi dell’energia.
Parallelamente, si osserva un’intensa attività sugli strumenti finanziari derivati. Il mercato delle opzioni su Euronext diventa sempre più attivo, con strategie diversificate adottate dagli operatori per la gestione del rischio.
In una sola giornata sono stati scambiati 29.574 lotti di opzioni sul grano, coprendo il periodo tra settembre 2026 e settembre 2027.
Sul mercato americano, la tendenza è simile, con un focus sul comparto oleaginoso. A Chicago, l’olio di soia raggiunge nuovi massimi, con il contratto di maggio 2026 che supera i 75 c$/lb.
Questa evoluzione riflette la tensione generale nel mercato degli oli vegetali, strettamente legata all’andamento dei prezzi dell’energia.
L’aumento degli oli si trasmette anche al mercato dei semi di soia, dove le quotazioni raggiungono i livelli più alti dalla seconda metà di marzo. La dinamica positiva si estende anche al mais americano, sostenuto sia dalla domanda all’esportazione sia dagli aggiustamenti delle superfici coltivate.
Il prezzo supera i 4,65 $/bu per il contratto di maggio 2026, mentre per il nuovo raccolto il contratto di dicembre 2026 si avvicina alla soglia dei 5 $/bu.
Il grano americano ha mostrato un andamento più volatile. Dopo aver raggiunto un massimo nella prima parte della sessione, il mercato ha corretto verso la chiusura.
Il contratto di maggio 2026 per il grano SRW ha chiuso a 6,4225 $/bu, dopo un picco di 6,6150 $/bu. Le possibili precipitazioni previste nei giorni successivi hanno contribuito a moderare temporaneamente la pressione sui prezzi.
Nel complesso, il mercato resta in una fase di aggiustamento, in cui energia, condizioni meteorologiche e aspettative sui raccolti continuano a determinare la direzione delle quotazioni.



