domenica, 19 Luglio, 2026
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Pomodoro Cannellino Flegreo, al via lavori Comitato per la DOP

Parte il raccolto 2025 del Pomodoro Cannellino Flegreo con un tou ad hoc; un evento quest’anno ancor più speciale.

Con la sottoscrizione dell’atto costitutivo è stata, infatti, formalizzata la costituzione del Comitato Promotore per il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP).

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A farne parte gli agricoltori Generoso Colandrea, scelto come primo presidente, Vincenzo Tammaro, vicepresidente, Giovanni Tammaro, Vincenzo Di Meo, Nicola Laezza, Giuseppe Lanni e Ciro, Emilio e Franco Pignata. Il tour è stato organizzato dall’azienda Cumadoro, del gruppo Tammaro, al Parco Archeologico di Cuma, che ospita proprio i campi di cannellino flegreo.

„Il Pomodoro Cannellino Flegreo, antica eccellenza del territorio, può candidarsi al marchio DOP – evidenzia una nota – Un giusto riconoscimento alla storia e alle tradizioni ma anche uno strumento di promozione del territorio, utile per realizzare economie di scala per le aziende che ancora lo producono.

L’avvio del percorso di tutela e valorizzazione nasce, non a caso, da un gruppo di produttori motivati a consolidare una filiera di qualità che rappresenta una tipicità produttiva e commerciale nel settore orticolo campano”.

Nella stessa direzione anche l’intervento di Nicola Caputo, assessore all’Agricoltura della Regione Campania, per il quale:

„Il Pomodoro Cannellino Flegreo Tour 2025 è davvero un evento speciale, un percorso affascinante tra archeologia e agricoltura, dedicato alla scoperta della storia e delle caratteristiche di questo prezioso prodotto. Il nostro obiettivo è valorizzare il Pomodoro Cannellino Flegreo e creare un circuito virtuoso che unisca agricoltura e cultura. Per questo la Regione è vicina al Comitato per il riconoscimento della DOP, un passo importante per valorizzare questo vero e proprio tesoro rosso, i suoi produttori e l’intero territorio”.

L’iniziativa, patrocinata dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, dall’Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e dal Comune di Pozzuoli, quest’anno è entrata a far parte di un nuovo format, la rassegna enogastronomica itinerante Gustosissimo Tour Fest, un percorso che connette produttori e pubblico attraverso eventi che si trasformano in „vetrine di qualità” per le eccellenze locali di cui celebra le storie e le tradizioni.

„Il Pomodoro Cannellino Flegreo – ha detto Giovanni Tammaro, dell’azienda Cumadoro – è tornato negli orti flegrei ormai da quasi dieci anni.

Secondo il trend già avviato lo scorso anno, anche per il 2025 ha fatto registrare una piccola, significativa crescita degli addetti impegnati e un incremento degli ettari coltivati, che quest’anno salgono a circa cinquantacinque”.

Non si tratta solo di un aumento della superficie coltivata, ma „di una crescente attenzione a un prodotto che si sta imponendo sempre più sui mercati e che ci spinge con orgoglio – ha concluso Tammaro a portare avanti l’iter per il riconoscimento della DOP”.

L’incremento di cinque ettari dell’ultimo anno nasce, è stato rilevato, dalle azioni di riqualificazione e rigenerazione urbana, previste nell’ambito del Progetto Monterusciello Agro City (MAC), finanziato dall’Unione Europea, e attivate dal Comune di Pozzuoli.

Attività di promozione e divulgazione del Pomodoro Cannellino Flegreo stanno garantendo sempre più la presenza in nuovi mercati, in Campania, in Italia, ma anche all’estero, grazie alla partecipazione a fiere di settore in Spagna, Francia e Emirati Arabi.

Prosegue anche quest’anno l’accordo con Rossopomodoro, catena di ristoranti e pizzerie napoletane in Italia e all’estero, che ha inserito il Pomodoro Cannellino Flegreo nei menu di diverse sedi.

La visita al Parco Archeologico di Cuma, che accoglie parte dei campi di Pomodoro Cannellino Flegreo della azienda Cumadoro, è stata condotta da Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Dopo il passaggio all’Antro della Sibilla, la novità è stata l’apertura straordinaria della Città Bassa, con le Terme del Foro, l’area dell’abitato greco-romano e la necropoli monumentale della Porta Mediana.

Un’area dalla quale è stato possibile ammirare come i campi di pomodoro siano incastonati nel parco, fino a forgiarne il paesaggio.

Fonte dell'articoloansa.it
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