Il volume della trasformazione della soia nei Paesi dell’Unione Europea nella campagna di commercializzazione 2026/27rimarrà sostanzialmente invariato rispetto alla stagione precedente, attestandosi a circa 14,9 milioni di tonnellate. È quanto emerge dalle previsioni degli analisti di Oil World.
Secondo gli esperti, la crescita limitata della trasformazione è dovuta al cambiamento della struttura di utilizzo delle colture oleaginose nell’UE. Le industrie europee stanno infatti aumentando la lavorazione di colza e girasole, riducendo così le possibilità di espandere la trasformazione della soia. Gli analisti non prevedono inoltre un incremento significativo delle importazioni di semi di soia nell’Unione Europea.
Un ulteriore fattore di pressione per l’industria europea della trasformazione sarà l’aumento dell’offerta mondiale di farina di soia, che potrebbe ridurre la redditività del settore. A ciò si aggiungono gli elevati costi dell’energia, che continuano a rappresentare uno dei principali elementi di costo per le imprese di trasformazione europee.
Anche la produzione interna di soia nell’Unione Europea dovrebbe rimanere pressoché stabile. Secondo le stime di Oil World, il raccolto nella campagna 2026/27 raggiungerà circa 2,86 milioni di tonnellate, mentre la superficie coltivata si manterrà intorno a 1,04 milioni di ettari.



