La startup giapponese PLANTX ha sviluppato un sistema di coltivazione basato su moduli completamente isolati, in grado di controllare 28 parametri ambientali, con l’obiettivo di aumentare la produttività delle colture e migliorare il gusto e il valore nutrizionale di ortaggi e frutta.
La tecnologia consente di controllare luce, aria, acqua e soluzioni nutritive, permettendo la coltivazione delle piante in ambienti chiusi, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne.
L’azienda, con sede a Tokyo, ritiene che questo sistema possa contribuire ad affrontare alcune delle principali sfide legate alla sicurezza alimentare globale e sta preparando l’espansione della tecnologia sui mercati internazionali.
28 parametri ambientali controllati con precisione
Il laboratorio di ricerca di PLANTX si trova in un edificio per uffici nei pressi della stazione di Kawasaki. Al suo interno sono installati numerosi moduli bianchi, simili a grandi contenitori, disposti in file.
Si tratta dei dispositivi di coltivazione completamente isolati sviluppati dall’azienda, che PLANTX definisce i primi al mondo di questo tipo.
Ogni modulo consente il controllo preciso di 28 parametri ambientali, tra cui:
- intensità della luce;
- durata dei cicli giorno-notte;
- temperatura;
- concentrazione di anidride carbonica (CO₂);
- velocità del flusso d’aria;
- concentrazione ionica della soluzione nutritiva;
- portata della soluzione nutritiva.
Gestendo simultaneamente tutti questi fattori, il sistema regola la crescita delle piante e garantisce una produzione uniforme, indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Nel caso della lattuga, l’azienda afferma che negli ultimi dieci anni la tecnologia ha permesso di aumentare la produttività di oltre sei volte.
Il sistema consente inoltre di ridurre il consumo di acqua. Secondo PLANTX, per produrre 100 grammi di lattuga vengono utilizzati 12 litri di acqua in meno rispetto ai metodi di coltivazione convenzionali.
I moduli possono essere combinati in vere e proprie “fabbriche di piante”
Più moduli possono essere collegati tra loro per creare quelle che l’azienda definisce “plant factories”, ovvero impianti di produzione nei quali le colture vengono sviluppate in ambienti completamente controllati.
PLANTX offre alle aziende interessate assistenza durante tutto il processo, dalla progettazione e installazione degli impianti fino all’organizzazione e alla gestione della produzione.
Oltre alla vendita delle apparecchiature, l’azienda ha sviluppato una seconda attività: la realizzazione e la distribuzione di “ricette di coltivazione” specifiche per ciascuna coltura.
Nel centro di ricerca di Kawasaki, 40 moduli vengono utilizzati per sviluppare queste ricette.
Regolando le condizioni di coltivazione, l’azienda sostiene di poter riprodurre le caratteristiche organolettiche di ortaggi provenienti da specifiche aree geografiche oppure aumentare la concentrazione di determinati nutrienti.
Ortaggi consumabili senza lavaggio
Le colture vengono sviluppate in un ambiente igienicamente controllato, senza l’impiego di pesticidi. Secondo l’azienda, gli ortaggi ottenuti con questo sistema possono essere consumati senza essere lavati e mantengono la freschezza più a lungo rispetto ai prodotti coltivati con metodi tradizionali.
I clienti di PLANTX utilizzano il sistema per fornire ortaggi freschi direttamente a ristoranti rinomati e a catene di supermercati. Uno degli obiettivi dell’azienda è ampliare il numero di colture che possono essere prodotte in modo efficiente con questa tecnologia.
Attualmente, la redditività del sistema riguarda soprattutto le verdure a foglia e le colture con un’elevata percentuale di parte edibile, come lattuga, rucola e basilico.
Nel centro di ricerca sono tuttavia in fase di sperimentazione anche fragole, pomodori ciliegino, cetrioli e grano.
Piante medicinali coltivate con sistemi idroponici
L’azienda sta inoltre valutando la possibilità di coltivare piante medicinali in Giappone, così da garantire all’industria farmaceutica una fornitura costante di materie prime di alta qualità.
Nell’ambito di un progetto realizzato insieme a Rohto Pharmaceutical e ai National Institutes of Biomedical Innovation, Health and Nutrition, PLANTX sta lavorando alla commercializzazione della coltivazione idroponica del Panax ginseng, noto come ginseng asiatico.
Grazie al controllo preciso delle condizioni di crescita, l’azienda punta a ottenere piante con un contenuto uniforme e prevedibile dei principi attivi utilizzati dall’industria farmaceutica.
PLANTX punta all’espansione internazionale
La produzione alimentare basata su tecnologie avanzate rientra nel settore della food tech, un comparto che vede la nascita di un numero crescente di startup in tutto il mondo.
L’amministratore delegato di PLANTX, Kosuke Yamada, ritiene che questo settore abbia il potenziale per diventare un’industria globale.
“Le tecnologie alimentari hanno il potenziale per diventare un’industria globale. Se il Giappone riuscirà a guidare questo settore grazie alle proprie tecnologie, esse potranno contribuire anche alla crescita economica”, ha dichiarato Yamada.
Il Governo giapponese si è posto l’obiettivo che entro il 2040 le imprese giapponesi detengano il 30% del mercato nazionale e globale delle plant factories.
Questa strategia coincide con i piani di sviluppo di PLANTX. Nel dicembre dello scorso anno, il costruttore giapponese di macchine agricole Kubota ha installato il sistema di coltivazione isolato di PLANTX presso il proprio centro marketing di New York.
Il progetto rappresenta il primo passo per valutare la domanda di plant factory nel mercato nordamericano e testare modelli di business adatti a questa realtà.
PLANTX intende utilizzare New York come punto di partenza per espandersi in altre aree del mondo.
L’azienda sta inoltre valutando lo sviluppo di progetti in Europa, Medio Oriente e Asia. Kosuke Yamada ha espresso anche la speranza che questa tecnologia possa essere introdotta nelle regioni colpite da gravi carenze alimentari, comprese alcune aree dell’Africa e gli Stati insulari.
I rappresentanti dell’azienda riconoscono tuttavia che il settore delle plant factory è ancora in una fase iniziale di sviluppo.
“Non comprendiamo ancora pienamente quali piante siano realmente adatte a questo sistema. Ciò che abbiamo ottenuto finora rappresenta soltanto l’inizio”, ha dichiarato Yamada.
Secondo il manager, sarà necessario proseguire le attività di ricerca e sviluppo per individuare le colture che potranno essere prodotte in modo efficiente e redditizio con questa tecnologia.
Il Governo guidato dal Primo Ministro Sanae Takaichi ha inserito le tecnologie alimentari tra i 17 settori strategici di investimento del Giappone.




