Sono 100% biologiche e biodinamiche le clementine calabresi della cooperativa Biosybaris nella Piana di Sibari in provincia di Cosenza, la zona più adatta alla produzione di agrumi grazie alle caratteristiche del suo microclima.
Una doppia certificazione ottenuta da uno dei fiori all’occhiello della cooperazione biologica di Confcooperative, dove le coltivazioni seguono rigorosamente il ritmo della natura.
La cooperativa Biosybaris, a cui aderiscono oltre 90 soci, vende agrumi in tutto il mondo, coltivati in prevalenza nella provincia di Cosenza.
Una produzione molto sviluppata negli ultimi anni, tanto che oggi ha raggiunto la quota di 90mila quintali, con un fatturato che supera i 10 milioni di euro, per il 75% generato dalle vendite all’estero; export trainato da paesi che registrano tradizionalmente i livelli più alti di acquisti di prodotti biologici, come Germania, Austria e Svizzera.
„La produzione principale di Biosybaris”, spiega all’ANSA Maria Grazia Minisci, presidente della cooperativa, titolare di una delle aziende socie e referente biologico per la Confcooperative regionale, „è quella delle clementine biologiche e biodinamiche. Abbiamo ottenuto da diversi anni la certificazione Demeter (Agricoltura Biodinamica) e questo ci consente di offrire agrumi di qualità superiore”.
Grande attenzione anche alle nuove varietà di clementine, con un processo di miglioramento continuo della qualità, che va di pari passo con la tutela dell’ambiente.
Biosybaris è a sua volta socia della Op Carpe Naturam, organizzazione di produttori di frutta e verdura biologica, che ha saputo affermarsi come uno dei principali player nazionali nella produzione e commercializzazione di prodotti biologici.



