La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha proposto che gli Stati membri dell’Unione europea possano accedere più rapidamente ai fondi destinati all’agricoltura, nell’ambito del bilancio pluriennale dell’UE per il periodo 2028–2034.
L’iniziativa arriva alla vigilia della riunione dei ministri dell’Agricoltura e delle discussioni decisive sull’accordo di libero scambio UE–Mercosur, considerato controverso.
Secondo una lettera inviata agli Stati membri e al Parlamento europeo, la Commissione europea propone che, al momento della presentazione dei piani nazionali iniziali, i Paesi UE possano accedere fino a due terzi delle somme che normalmente sarebbero disponibili solo in occasione della valutazione intermedia.
La misura consentirebbe la mobilitazione immediata di circa 45 miliardi di euro a sostegno degli agricoltori e delle comunità rurali, a partire dal 2028.
«Si tratta di una somma di circa 45 miliardi di euro che può essere mobilitata immediatamente per sostenere gli agricoltori», ha sottolineato Ursula von der Leyen, spiegando che l’obiettivo è rispondere rapidamente alle crescenti pressioni che gravano sul settore agricolo, in un contesto segnato da proteste diffuse degli agricoltori in diversi Stati membri.
La lettera è stata inviata prima della riunione di mercoledì dei ministri dell’Agricoltura, considerata l’ultima tornata di colloqui prima di un possibile voto sull’accordo UE–Mercosur. L’iniziativa è interpretata come un tentativo di convincere i Paesi esitanti, in particolare l’Italia, a rivedere la propria posizione.
L’Italia ha reagito positivamente. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto con favore la decisione della Commissione europea, precisando che la disponibilità dei 45 miliardi di euro aggiuntivi nell’ambito della Politica agricola comune, a partire dal 2028, risponde alle richieste avanzate da Roma.
La dichiarazione è vista come un segnale che l’Italia potrebbe attenuare la propria opposizione all’accordo.
Parallelamente, la Commissione europea cerca di attenuare le preoccupazioni legate a possibili riduzioni significative dei fondi agricoli in futuro.
A Bruxelles sono in corso discussioni sul nuovo bilancio pluriennale 2028–2034, che dovrebbe essere portato a circa 2.000 miliardi di euro, ma anche riformato dal punto di vista strutturale, attraverso l’accorpamento dei fondi della Politica agricola comune e dei fondi strutturali in un unico grande strumento finanziario.
In questo contesto, gli agricoltori rischiano di ricevere meno risorse: per il periodo 2028–2034, l’agricoltura dovrebbe beneficiare di quasi 300 miliardi di euro, oltre il 20% in meno rispetto alle assegnazioni del periodo 2021–2027.
Per quanto riguarda l’accordo UE–Mercosur, l’esecutivo europeo, sostenuto da Germania e Spagna, cerca di ottenere una maggioranza qualificata di almeno 15 Stati membri, rappresentanti il 65% della popolazione dell’UE, necessaria per la firma.
Un voto è atteso per venerdì, mentre la firma potrebbe avvenire intorno al 12 gennaio.
I sostenitori dell’accordo affermano che esso, negoziato per 25 anni e considerato il più ampio accordo commerciale dell’UE in termini di riduzioni tariffarie, è importante per stimolare le esportazioni penalizzate dai dazi statunitensi e per ridurre la dipendenza dalla Cina, garantendo l’accesso a minerali critici.
Nel contesto dell’opposizione di Polonia e Ungheria e delle critiche espresse dalla Francia, la posizione dell’Italia è considerata decisiva per la firma dell’accordo UE–Mercosur.



