domenica, 25 Febbraio, 2024
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Una bozza di rapporto trapelata suggerisce che il glifosato è in linea con le regole UE

Una bozza di relazione dell’UE sul rinnovo dell’approvazione per il controverso erbicida glifosato suggerisce che potrebbe ricevere il via libera già a settembre, tempistica – questa –  che i gruppi della campagna ecologista definiscono „antidemocratica”.

„La conclusione generale della valutazione è che si può prevedere che i prodotti fitosanitari contenenti glifosato continueranno a soddisfare i requisiti di sicurezza previsti dal [regolamento UE]”, si legge nella bozza della relazione sul rinnovo del glifosato.

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La relazione è stata presentata dal servizio per la sicurezza alimentare della Commissione (DG SANTE) ai Paesi dell’UE in occasione di una riunione a porte chiuse del Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (SCoPAFF) l’11-12 luglio.

Il glifosato è l’erbicida più utilizzato come sostanza attiva nella protezione delle piante. La questione del rinnovo è stata molto controversa, in quanto le opinioni divergono sull’impatto del glifosato sulla salute e sull’ambiente.

Se il glifosato possa essere classificato come cancerogeno – cioè se sia un fattore scatenante del cancro nell’uomo – è una delle principali questioni che riguardano l’erbicida e che sono contestate non solo tra le parti interessate, ma anche nella comunità scientifica e tra le diverse agenzie pubbliche.

La bozza di relazione, che sottolinea di esporre solo le opinioni „preliminari” dei servizi della Commissione e „non può in alcun caso essere considerata come una posizione ufficiale della Commissione”, potrebbe essere presentata ufficialmente agli Stati membri già a settembre.

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L’attuale autorizzazione dell’UE per il glifosato come sostanza attiva nella protezione delle piante è scaduta a metà dicembre 2022, ma è stata temporaneamente prorogata in attesa del verdetto dell’EFSA, l’agenzia per la sicurezza alimentare dell’UE, sul rischio posto dal controverso erbicida.

Le conclusioni dell’EFSA, attese da tempo, sono state pubblicate il 6 luglio e non hanno riscontrato „aree critiche di preoccupazione”, pur rilevando che le lacune nei dati non consentivano di trarre conclusioni su alcuni aspetti.

La notizia sarà probabilmente accolta con favore dal gruppo per il rinnovo del glifosato, un conglomerato di aziende agrochimiche che esercitano pressioni per il rinnovo dell’erbicida, che ha rilasciato una dichiarazione a seguito delle conclusioni dell’EFSA, affermando che esse dovrebbero costituire la „base per una riapprovazione di successo del glifosato nell’UE”.

Le aziende hanno quindi chiesto all’UE di garantire che il glifosato sia disponibile per gli agricoltori europei „oltre il 2023”.

Le conclusioni complete devono ancora essere pubblicate.

Tuttavia, l’EFSA non ha ancora reso note le prove che accompagnano la sua dichiarazione, una tempistica che è stata criticata dal gruppo di attivisti Pesticide Action Network (PAN) Europa.

In particolare, si prevede che le conclusioni complete saranno pubblicate entro la fine di luglio, ma non il resto dei documenti di supporto, tra cui la valutazione del rischio e la peer review, chiarisce una nota dell’EFSA.

I documenti di supporto, che contano diverse migliaia di pagine, dovrebbero essere pubblicati tra „la fine di agosto e la metà di ottobre 2023”, ha dichiarato un portavoce dell’EFSA a EURACTIV.

Per Martin Dermine, direttore esecutivo di PAN Europe, ciò significa che „solo a ottobre gli scienziati e la società civile avranno la possibilità di esaminare il lavoro dell’EFSA”.

„La DG SANTE procede frettolosamente in segreto lasciando la società civile all’oscuro, proprio prima della pausa estiva. Quanto è trasparente e democratico tutto questo?”.

PAN Europe ha anche criticato la relazione di rinnovo per aver trascurato i punti di preoccupazione sollevati dall’EFSA, come le già citate lacune nei dati e il riconoscimento delle prove che collegano l’uso dell’erbicida alla neurotossicità, ai danni al microbioma e alla biodiversità.

Secondo Angeliki Lyssimachou, responsabile della scienza e delle politiche di PAN Europe, in questo modo la DG SANTE starebbe trascurando alcune importanti criticità e le lacune di dati individuate dall’EFSA.

Fonte dell'articoloeuractiv.it
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