giovedì, 4 Giugno, 2026
RO
MD
HomeNotiziePrezzi dei cereali in ribasso sui mercati internazionali

Prezzi dei cereali in ribasso sui mercati internazionali

Il mercato internazionale dei cereali ha continuato il suo trend ribassista mercoledì 3 giugno 2026, con i contratti futures su grano, mais e soia in calo sulle principali borse agricole degli Stati Uniti e dell’Europa.

Alla Borsa di Chicago (CBOT), i futures sul grano tenero con consegna a luglio sono scesi a 215,77 dollari per tonnellata, mentre anche il grano duro invernale negoziato a Kansas City e il grano duro primaverile quotato a Minneapolis hanno registrato perdite.

‹ adv ›

Gli investitori attendono la pubblicazione dei dati del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) relativi alle esportazioni di grano. Gli analisti stimano che le vendite estere del raccolto precedente varieranno tra 100.000 e 200.000 tonnellate, mentre quelle del nuovo raccolto 2026/27 saranno comprese tra 250.000 e 600.000 tonnellate.

Nel frattempo, l’Istituto per la Congiuntura del Mercato Agricolo (IKAR) ha aumentato la propria previsione sulla produzione di grano della Russia nel 2026 a 91,5 milioni di tonnellate, ovvero 1,5 milioni di tonnellate in più rispetto alla stima precedente. Le esportazioni russe di grano per la stagione 2026/27 sono previste a 47,5 milioni di tonnellate.

In Marocco, le autorità hanno reintrodotto, per il periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2026, un dazio del 135% sulle importazioni di grano tenero, giustificando la misura con le favorevoli prospettive del raccolto nazionale. Il provvedimento non riguarda il grano duro né i cereali destinati all’alimentazione animale.

Nel frattempo, l’Ufficio Cereali della Tunisia (ODC) ha lanciato una gara d’appalto per l’acquisto di 75.000 tonnellate di grano tenero da panificazione, con presentazione delle offerte prevista per il 4 giugno.

Sul mercato del mais, i futures hanno continuato a diminuire. Il contratto con scadenza luglio ha chiuso a 169,88 dollari per tonnellata, mentre anche i contratti di settembre e dicembre hanno registrato ribassi.

L’USDA ha segnalato una vendita privata di 136.000 tonnellate di mais del nuovo raccolto 2026/27 alla Corea del Sud. In vista della pubblicazione del rapporto settimanale sulle esportazioni, gli operatori prevedono vendite di mais del raccolto precedente comprese tra 0,9 e 1,5 milioni di tonnellate e tra 100.000 e 600.000 tonnellate per il nuovo raccolto.

Secondo le previsioni meteorologiche della NOAA, nei prossimi giorni sono attese precipitazioni nella maggior parte della Corn Belt statunitense, condizioni considerate favorevoli allo sviluppo delle colture.

Anche il mercato della soia ha registrato un calo. I futures con consegna a luglio sono scesi a 424,02 dollari per tonnellata.

Nonostante le dichiarazioni delle autorità statunitensi sull’attesa acquisizione da parte della Cina di 25 milioni di tonnellate di soia americana nel 2026, i dati dell’USDA non mostrano al momento contratti confermati per il nuovo raccolto destinati al mercato cinese.

Gli analisti spiegano l’andamento divergente dei mercati con il fatto che le colture oleaginose, come la colza e gli oli vegetali, sono sostenute dalla domanda di biodiesel e dalla limitata disponibilità dell’offerta, mentre i cereali risentono delle prospettive di raccolti abbondanti e delle condizioni meteorologiche favorevoli.

Alla chiusura delle contrattazioni di mercoledì alla Borsa di Chicago, il grano ha perso il 2,61%, il mais il 2,05% e la soia lo 0,97%. Al contrario, la colza negoziata alla Borsa ICE è aumentata del 2,56%.

Sul mercato europeo, i futures sul grano tenero da panificazione quotati al MATIF di Parigi sono scesi a 202,75 euro per tonnellata per la consegna di settembre, mentre anche il mais ha registrato un significativo arretramento.

La Redazione
La Redazione
Tutto sull’agricoltura, il business e le opportunità di sviluppo!
Devi leggere
‹ adv ›
‹ adv ›
‹ adv ›
Articoli recenti