giovedì, 4 Giugno, 2026
RO
MD
HomeNotizieStudio, l'agricoltura in Marocco perde 107.000 posti di lavoro

Studio, l’agricoltura in Marocco perde 107.000 posti di lavoro

Nel secondo trimestre del 2025, le aree rurali marocchine hanno perso 107.000 posti di lavoro, secondo l’Indagine nazionale sull’Occupazione pubblicata dall’Alto Commissariato per la Pianificazione (Hcp).

Le aree urbane, invece, hanno registrato un aumento di 113.000 posti di lavoro.

‹ adv ›

Il declino delle campagne marocchine si inserisce in un contesto di persistente siccità che continua a minare l’agricoltura – pilastro economico di vaste regioni rurali – e nella mancanza di un tessuto produttivo diversificato, in grado di assorbire gli choc.

Il rapporto Hcp rivela un calo di 1,3 punti percentuali del tasso di occupazione nelle aree rurali, dal 44,8% al 43,5% in un anno. Allo stesso tempo, il tasso di partecipazione alla forza lavoro nelle aree rurali è diminuito di 1,6 punti.

Le donne sono le prime vittime: il loro tasso di partecipazione alla forza lavoro nelle aree rurali è sceso al 18,8%, rispetto al 21,6% dell’anno scorso.

Ancora più allarmante è il fatto che la sottoccupazione colpisce ora il 12,4% della forza lavoro rurale, rispetto all’11,6% del 2024.

Il numero di lavoratori sottoccupati supera le 512.000 unità, con un netto aumento della sottoccupazione invisibile.

Secondo i media locali, continua a esistere un „Marocco periferico” che evidenzia la mancanza di progetti economici strutturati nelle province rurali.

Sebbene i programmi stradali rurali (oltre 20.000 km realizzati tra il 2000 e il 2023, secondo l’Hcp) abbiano migliorato l’accessibilità, non hanno portato a un decollo economico paragonabile a quello dei centri urbani.

L’assenza di ecosistemi industriali, la mancanza di incubatori agricoli moderni, lo scarso accesso al sistema bancario e l’esodo dei giovani laureati avrebbero aggravato ulteriormente l’isolamento economico.

La Redazione
La Redazione
Tutto sull’agricoltura, il business e le opportunità di sviluppo!
Devi leggere
‹ adv ›
‹ adv ›
‹ adv ›
Articoli recenti