venerdì, 5 Giugno, 2026
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Ottimismo sul mercato dei cereali grazie alla prospettiva di un accordo USA–Cina

Innanzitutto a Chicago, i movimenti di ricopertura delle posizioni che hanno seguito questa prospettiva sostengono, per effetto di simpatia, anche le quotazioni su Euronext.

Colza e mais hanno guidato gli aumenti nella seduta di ieri, seguendo l’andamento rialzista di mais e soia statunitensi.

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Il contratto mais marzo 2026 ha chiuso in rialzo di +2 €/t, a 189,50 €/t, il livello più alto dal 29 settembre.

Il contratto colza febbraio 2026 ha chiuso a 480 €/t, in aumento di +2,50 €/t, raggiungendo il livello più alto dal 27 agosto.

Il grano europeo, invece, si è distinto per ribassi dovuti alla presa di profitto, in un contesto in cui la concorrenza sul mercato internazionale delle esportazioni resta molto forte, non permettendo alcuna deviazione in termini di competitività.

Con la raccolta del grano che sta per iniziare tra pochi giorni o settimane, a seconda delle regioni, le condizioni meteorologiche in Australia e Argentina sono seguite con attenzione sia dagli agricoltori locali sia dagli operatori dei mercati internazionali.

Se la quantità del raccolto non solleva più dubbi, la qualità rimane ancora il principale punto di discussione.

Sebbene la tendenza rialzista osservata all’inizio della settimana si sia mantenuta, essa si è attenuata ieri sul mercato di Chicago. Dopo che i trader hanno “comprato la voce” riguardo agli acquisti di soia da parte della Cina, il mercato americano attende ora la conferma e la firma effettiva dell’accordo commerciale, annunciata per giovedì mattina, in occasione dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping in Corea del Sud.

Le quotazioni di grano, mais e soia hanno raggiunto ieri importanti livelli tecnici di resistenza, fatto che ha determinato il ritorno alle vendite da parte degli agricoltori americani.

Secondo le stime di mercato, la raccolta del mais negli Stati Uniti è completata al 75%, mentre quella della soia è completata all’85%.

La Redazione
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