lunedì, 8 Giugno, 2026
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L’Italia sarà il primo Paese a vietare il cibo sintetico

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha annunciato che l’Italia vieterà il cibo sintetico, durante un evento organizzato dai Conservatori e Riformisti Europei (ECR) e a cui ha partecipato il Commissario europeo all’Agricoltura Janusz Wojciechowski nel fine settimana. L’Italia diventerebbe così il primo Paese al mondo a farlo.

Lunedì sarà discussa alla Camera una proposta di legge che vieta la produzione, l’importazione e la commercializzazione di alimenti prodotti in laboratorio.

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Organizzato da ECR a Kilkenny, in Irlanda, l’evento intitolato „Tradizioni e innovazione: Un futuro conservatore per gli agricoltori europei” ha visto i principali politici conservatori discutere le sfide e le opportunità derivanti dalla regolamentazione e dalla collaborazione europea in materia di zootecnia, agricoltura ed economia verde. Lollobrigida e Wojciechowski hanno partecipato da remoto.

„L’Italia sarà la prima nazione libera da alimenti sintetici e vuole dare l’esempio di come possono essere regolamentati”, ha dichiarato Lollobrigida (Fratelli d’Italia/ECR).

„Abbiamo scelto il principio di precauzione […] La qualità del cibo è fondamentale e non possiamo accettare una società divisa in due, con cibo di qualità prodotto solo per una ricca élite. Siamo convinti che tutti debbano poter mangiare bene”, ha aggiunto il ministro.

La posizione di Lollobrigida è stata ampiamente condivisa dal Commissario europeo all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski (PiS/ECR), intervenuto durante l’evento ECR.

„Come Commissario, sono a favore dell’agricoltura tradizionale, proteggo fortemente i prodotti naturali. Il sistema di etichettatura non dipende da me, ma cerco di proteggere la tradizione”, ha spiegato Wojciechowski.

„La carne sintetica non è carne, il latte sintetico non è latte. Io difendo il prodotto naturale, e usare il nome del prodotto naturale per quello sintetico, secondo me, non è un passo nella giusta direzione”, ha aggiunto, sottolineando che la Commissione UE stanzia più di 6 miliardi di euro per sostenere il benessere degli animali e, più in generale, l’agricoltura tradizionale.

Il modello agricolo proposto dai conservatori è però in aperto contrasto con quello adottato dall’UE che, secondo Fratelli d’Italia, è troppo burocratico e incapace di affrontare le nuove sfide che affliggono il continente.

„Agricoltori, allevatori e pescatori rischiano di pagare un prezzo altissimo per le follie ideologiche alla base del Green Deal dell’Unione europea, che penalizza i produttori con obiettivi di riduzione delle emissioni che porteranno solo a una minore produzione di cibo”, ha spiegato l’eurodeputato Carlo Fidanza, capogruppo di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo.

„Una minore produzione alimentare sarà sostituita nel medio termine solo da maggiori importazioni da Paesi che non rispettano i nostri standard di sostenibilità e qualità o da prodotti di laboratorio di cui non abbiamo certezza”, ha aggiunto.

Per ribaltare il sistema, il gruppo ECR deve ottenere buoni risultati alle elezioni europee del giugno 2024 e trovare alleati per formare una maggioranza alternativa a quella con la sinistra nel Parlamento europeo.

„Dopo le prossime elezioni, contiamo di avere un ECR sempre più forte a Bruxelles”, ha aggiunto Fidanza.

La Redazione
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