sabato, 15 Giugno, 2024
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Il leader del sindacato degli agricoltori francesi chiede un commissario all’Agricoltura con un forte peso politico

A poche settimane dalle elezioni europee, Arnaud Rousseau, dirigente della Fédération Nationale des Syndicats d’Exploitants Agricoles (FNSEA), il più grande sindacato francese degli agricoltori, è entusiasta di vedere la sovranità alimentare al centro del dibattito politico e chiede che il futuro Commissario all’Agricoltura sia anche uno dei vicepresidenti della Commissione.

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Sebbene le proteste degli agricoltori abbiano scosso l’Europa per diversi mesi, Rousseau ritiene che abbiano almeno contribuito positivamente a riposizionare l’agricoltura come questione centrale nel dibattito pubblico. Il tema è passato dall’ambito settoriale a quello politico.

„È una buona notizia”, insiste.

L’unico aspetto negativo è che queste elezioni faticano a generare l’entusiasmo popolare che ci si aspettava.

„L’UE usa l’agricoltura come leva di interesse, per attrarre i cittadini europei, ma molte persone rimangono comunque distanti da questi temi”, afferma.

Per questo motivo la FNSEA ha invitato i capilista delle liste elettorali francesi a partecipare a un „Big Talk” martedì 28 maggio, per illustrare agli elettori i rispettivi programmi agricoli.

Alla domanda sui programmi dei candidati, il capo della FNSEA ha riconosciuto che, rispetto al 2019, alcuni temi sono diventati più importanti. Ora sono tutti „consapevoli dei limiti di questa forma di libero scambio sfrenato e capiscono che abbiamo bisogno di regole chiare, reciprocità e coerenza”.

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Non si può ripartire da zero

Rousseau ha le idee molto chiare in merito all’ultima Commissione:

„È l’esempio concreto di cosa non fare”.

Anche lui ammette che l’anno scorso c’è stato un cambio di direzione con il dialogo strategico proposto dall’esecutivo europeo e la semplificazione della PAC, ma a suo avviso è stato fatto troppo tardi.

Il Green Deal nel 2019 e la „morsa” di Franz Timmermans – ex vicepresidente della Commissione responsabile per il Green Deal – avrebbero dovuto fermarsi „subito dopo il Covid”, sottolinea Rousseau.

Sebbene il capo della FNSEA voglia porre fine alla strategia Farm to Fork, ammette che la sfida climatica e la decarbonizzazione sono questioni che rimangono.

„Non si tratta di fare tabula rasa”.

Partendo dalle basi gettate alla fine del mandato, si aspetta che la nuova Commissione rimetta in primo piano la produzione, la ricerca, l’innovazione e gli accordi di libero scambio.

E l’accordo tra l’UE e i Paesi del Mercosur? Mentre il capo-negoziatore dell’UE ha recentemente affermato che potrebbe essere ratificato dopo le elezioni europee, contrariamente alla volontà del presidente francese Emmanuel Macron, egli ribadisce la sua opposizione all’accordo “così com’è”.

„Se il primo atto dopo le elezioni sarà quello di firmare l’accordo con il Mercosur, sarebbe la fine definitiva del desiderio di costruire un nuovo progetto europeo che protegga gli agricoltori”, ha dichiarato.

Serve Commissione all’agricoltura in stile Timmermans

Per il prossimo mandato, la FNSEA chiede un Commissario all’Agricoltura con lo stesso potere e influenza di Franz Timmermans.

„Data l’importanza dell’agricoltura nel bilancio europeo, vogliamo un Commissario con sufficiente peso politico, che sia in prima linea per portare avanti le ambizioni dell’agricoltura europea”.

E ha aggiunto:

„Quello che abbiamo passato con l’attuale Commissario ci ha insegnato una lezione”.

Il 4 giugno è prevista a Bruxelles una manifestazione degli agricoltori, organizzata dalla Dutch Farmers Defence Force, per far sentire la loro voce in vista delle elezioni, ma il sindacato francese FNSEA ha declinato l’invito a partecipare. Solo il Coordinamento rurale ha confermato la propria partecipazione.

„Non vogliamo dare un’immagine di violenza e di aggressioni personali proprio prima delle elezioni”.

Ma avverte comunque che se ci sarà una manifestazione in autunno, preferendo fare pressione sul nuovo mandato dell’UE. Nel corso dell’estate, invece, verrà elaborato un piano per i prossimi cinque anni durante la revisione strategica della Commissione.

„Saremo vigili”, ha dichiarato.

Fonte dell'articoloeuractiv.it
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