domenica, 7 Giugno, 2026
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Estate nera per l’ortofrutta, Confagricoltura chiede interventi

Estate nera per l’ortofrutta, fiore all’occhiello nazionale, che vale 14 miliardi e rappresenta il 27% del totale della produzione agricola italiana.

„L’effetto combinato dell’incremento dei costi di produzione con l’inflazione, unito a eventi climatici estremi, ha creato un mix esplosivo che mette a rischio il futuro delle nostre imprese e dell’occupazione nel settore”.

Lo dichiara Michele Ponso, presidente della Federazione nazionale ortofrutticola di Confagricoltura che chiede interventi per rilanciare il settore.

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In Italia, ricorda l’Organizzazione degli imprenditori agricoli, sono 300mila le aziende ortofrutticole, il comparto che assorbe la maggiore occupazione, oltre il 40%. Siamo tra i maggiori produttori al mondo di pomodori, finocchi, carciofi, melanzane, cime di rapa, indivie, mele e pere, pesche, nettarine, albicocche, uve da tavola, meloni e kiwi.

Sul fronte dell’export l’Italia raggiunge risultati molto positivi; tra i prodotti maggiormente esportati figurano mele, uva, kiwi, pere, arance, pesche e nettarine.
Per quanto riguarda i consumi, l’ortofrutta incide per circa il 20% sul carrello della spesa. Per acquistare ortaggi, le famiglie italiane hanno speso nel 2022 il 4,7% in più, mentre l’incremento è stato del 2,7% per gli acquisti di frutta.

„Il nostro – conclude Ponso – è un comparto strategico, che ha sempre investito in innovazione e ricerca. Ora non ci sono più margini e manca liquidità, produciamo in perdita e, nonostante l’aumento fisiologico dei consumi dovuto al caldo, non si può continuare così. È necessario e urgente salvare il salvabile, far partire subito il ‘recovery plan’ richiesto dal presidente di Confagricoltura Giansanti al ministro Lollobrigida, per curare e rilanciare questo settore”.

Fonte dell'articoloansa.it
La Redazione
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