martedì, 21 Maggio, 2024
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Coldiretti, il caro gasolio sta fermando i trattori

Asubire le conseguenze degli ingiustificabili rincari di benzina e gasolio è l’intero sistema agroalimentare pugliese, con i prezzi del carburante agricolo balzati di 0,20 euro al litro in 15 giorni che stanno facendo fermare i trattori per le arature nelle zone cerealicole e aggravano pesantemente i costi dell’irrigazione di ogni coltura, ma fanno lievitare anche i costi della logistica quando l’88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su gomma.

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È quanto afferma la Coldiretti Puglia, in riferimento al rialzo dei prezzi di gasolio e benzina con la Puglia che risulta una delle regioni più care d’Italia.

„Il caro carburanti con il balzo dei prezzi del gasolio agricolo – spiega la Coldiretti regionale in una nota – fa esplodere i costi orari delle lavorazioni, per cui si fermano i trattori nei campi, ma c’è il rischio che si fermino anche i pescherecci alle banchine”.

Secondo Coldiretti Puglia è „uno scenario preoccupante con il caro prezzi che taglia del 4,5% le quantità di prodotti alimentari acquistate dalle famiglie nel 2023 che sono però costrette a spendere comunque il 7,3% in più a causa dei rincari determinati dall’inflazione. La produzione agricola e quella alimentare in Puglia assorbono oltre il 10,3% dei 5,578 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) all’anno dei consumi totali”.

Il caro carburanti – denuncia Coldiretti – sta facendo impennare anche i costi per prelevare acqua dai pozzi privati, indispensabile per irrigare i campi.

Nel servizio di Gianni Matera l’intervista ad Apollonia Pepe, presidente Coldiretti di Bitetto

Fonte dell'articolorainews.it
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