giovedì, 13 Giugno, 2024
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Apicoltura, Regione Lazio: al via bando da 500 mila euro

Approvato il bando della Regione Lazio che mette a disposizione del settore apistico oltre 500 mila euro. L’obiettivo è migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività delle aziende apistiche, contribuire ad arrestare e invertire il processo di perdita della biodiversità, nonché migliorare la risposta dell’apicoltura regionale alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute.

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Modalità di presentazione delle domande

Gli apicoltori interessati alla partecipazione del bando dovranno entro l’8 gennaio 2024 presentare un’unica domanda di aiuto, utilizzando esclusivamente l’applicativo disponibile sul portale Sian nella sezione „Nuova gestione domande miele per beneficiario”.

Apicoltura: „Favorire lo sviluppo tecnologico del comparto”

„Questo bando relativo all’anno apistico 2023/2024 è un provvedimento importante a sostegno di un settore in continua evoluzione nella nostra regione e che fa registrare una costante crescita del numero di alveari. Dati incoraggianti che è nostra intenzione – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini – sostenere anche con questo avviso pubblico che mette a disposizione delle imprese risorse finalizzate sia a una promozione e a uno sviluppo tecnologico del comparto, sia a contrastare eventuali criticità dovute a fattori ambientali o climatici”.

Tutte le finalità del bando

Le azioni che si intendono finanziare hanno le seguenti finalità: incrementare il grado di resilienza e professionalità del settore apistico, favorendo la diffusione di conoscenze tecniche per combattere in modo efficace le patologie dell’alveare.

Contrastare le cause di cali della produttività e la mortalità delle api attraverso l’introduzione di innovazioni tecnologiche in azienda, finalizzate anche a migliorare la capacità di adattamento degli alveari ai cambiamenti climatici, favorendo la pratica del nomadismo per incrementare e valorizzare l’utilizzo delle risorse nettarifere anche nelle aree marginali.

Agevolare l’aggregazione tra gli operatori per migliorare la competitività e l’orientamento al mercato.

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Promuovere la conoscenza del settore, della filiera e dei prodotti e valorizzare il miele di qualità per diffonderne la conoscenza presso il mercato e il consumatore, anche attraverso azioni di informazione e promozione.

Fonte dell'articoloterraevita.edagricole.it
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