giovedì, 4 Giugno, 2026
RO
MD
HomeAnaliticoStudio: il 49% dei pesticidi utilizzati in America Latina è vietato nell’UE

Studio: il 49% dei pesticidi utilizzati in America Latina è vietato nell’UE

Quasi la metà dei pesticidi approvati per le principali colture in America Latina è vietata o non autorizzata nell’Unione Europea a causa dei rischi per la salute e per l’ambiente.

Un recente studio ha analizzato lo status giuridico di centinaia di sostanze attive contenute nei pesticidi in otto Paesi – Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico e Uruguay – confrontandole con la normativa dell’Unione Europea, considerata tra le più rigorose al mondo.

‹ adv ›

523 sostanze attive analizzate, 49% vietate nell’UE

Le sostanze attive sono i composti chimici dei pesticidi che distruggono o controllano direttamente i parassiti.

I ricercatori hanno identificato 523 sostanze attive approvate nella regione per dieci colture principali, tra cui soia, mais, riso e canna da zucchero.

Di queste, 256, pari a quasi il 49%, sono vietate nell’Unione Europea. L’elenco comprende acetoclor, bifentrina e carbendazim – composti altamente tossici per l’ambiente, gli animali e l’uomo.

La Costa Rica detiene il record per il maggior numero di sostanze attive approvate a livello nazionale ma vietate nell’UE (140), seguita dal Messico (135) e dal Brasile (115).

Forti discrepanze tra la normativa dell’UE e quella dell’America Latina

«I risultati mostrano l’esistenza di un quadro normativo profondamente diseguale tra le due regioni, molto più permissivo nei Paesi latinoamericani analizzati», afferma l’autrice principale, Grecia de Groot.

L’analisi ha rilevato che le colture con il maggior volume di produzione e valore di esportazione – soia, mais, grano e riso – presentano concentrazioni più elevate di sostanze non autorizzate nell’UE.

Le conclusioni sono preoccupanti, poiché queste colture rivestono un ruolo di primo piano per le economie dei Paesi che dipendono in larga misura dalle esportazioni agricole.

Crescita esplosiva del consumo di pesticidi

L’America Latina è la regione con la crescita più rapida nell’uso di pesticidi. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, il consumo è aumentato di quasi il 500% tra il 1990 e il 2019.

I lavoratori agricoli e i residenti delle aree vicine sono esposti direttamente alle sostanze chimiche, mentre il resto della popolazione è colpito indirettamente attraverso i residui di pesticidi presenti negli alimenti, nell’acqua, nell’aria e nel suolo.

Le conseguenze sulla salute sono già evidenti. Uno studio condotto nello Stato brasiliano del Paraná ha dimostrato che l’esposizione professionale cronica ai pesticidi è associata a forme più aggressive di cancro.

Inoltre, uno studio del 2024, pubblicato sul Journal of Public Health, ha identificato pesticidi nel latte materno in almeno dieci Paesi dell’America Latina.

«Questi composti possono passare nel latte materno perché si accumulano nell’ambiente e, una volta entrati nell’organismo, possono provocare alterazioni ormonali, infertilità o cancro», afferma il professor Rafael Junqueira Buralli dell’Università di São Paulo.

Raccomandazioni: divieti e standard più rigorosi

Per ridurre le differenze normative, gli autori dello studio raccomandano il divieto immediato della produzione, vendita e utilizzo di tutte le sostanze attive classificate come estremamente pericolose.

Le lacune legislative devono essere colmate per evitare che i Paesi con regolamentazioni più deboli sopportino le conseguenze del commercio globale di composti tossici.

Lo studio sottolinea la necessità di migliorare i sistemi di gestione del rischio, anche attraverso protocolli di valutazione e programmi di monitoraggio adattati alle condizioni locali.

Un eventuale accordo commerciale tra il blocco sudamericano Mercosur e l’Unione Europea, che potrebbe imporre standard più rigorosi, potrebbe diventare uno strumento di pressione in questa direzione.

La Redazione
La Redazione
Tutto sull’agricoltura, il business e le opportunità di sviluppo!
Devi leggere
‹ adv ›
‹ adv ›
‹ adv ›
Articoli recenti