giovedì, 4 Giugno, 2026
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Un progetto di agroecologia su bene confiscato a mafia nel Brindisino

Trasformare l’illegalità in risorsa. Far fiorire terreni in cui erano radicati alberi, piante e arbusti i cui frutti erano il simbolo di traffici e guadagni illeciti.

Si chiama ReAges, acronimo di Resilienza e adattamento alla gestione degli ecosistemi, il progetto realizzato dalla cooperativa sociale Qualcosa di Diverso a San Vito dei Normanni (Brindisi) in partnership con la delegazione europea per l’Agricoltura famigliare in Asia, Africa e America Latina, su terreni confiscati alla criminalità organizzata e gestiti attraverso il progetto XFarm agricoltura prossima.

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L’obiettivo è trasformare due ettari di oliveto intensivo in un sistema agroforestale diversificato con la piantumazione di 4.000 nuove piante tra alberi, arbusti, orticole ed essenze mediterranee.

A curarli saranno sette giovani agricoltori pugliesi impegnati in una scuola di agroecologia per diffondere nuove competenze nella gestione sostenibile delle aree rurali.

Nel progetto sono coinvolti anche 200 tra studenti e studentesse in laboratori esperienziali e percorsi dedicati ai cambiamenti climatici, alla tutela del suolo e alla sostenibilità ambientale.

„Il progetto vuole offrire strumenti innovativi per la rigenerazione di aree olivicole interessate dal fenomeno del disseccamento rapido dell’olivo in Puglia”, dichiara Marco Nortarnicola, presidente cooperativa sociale Qualcosa di Diverso, spiegando che così è stata attivata „una scuola di agroecologia per giovani agricoltori del territorio”.

Fonte dell'articoloansa.it
La Redazione
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