„Il governo continua a fornire un sostegno concreto al settore primario e ai suoi cittadini. Negli ultimi mesi, gli agricoltori italiani hanno dovuto affrontare aumenti di prezzo a causa del blocco dello Stretto di Hormuz.
Questo blocco ha comportato un aumento significativo del prezzo dei fertilizzanti e del gasolio agricolo. Oggi, rafforziamo la nostra risposta a questi aumenti stanziando 100 milioni di euro per il loro acquisto. Concediamo un credito d’imposta del 30% sui fertilizzanti, finanziato con 40 milioni di euro, per i mesi di marzo, aprile e maggio.
Vorrei sottolineare che questa misura si aggiunge alla sospensione delle tasse sui fertilizzanti decisa stamattina a Bruxelles, che fa seguito alla richiesta che ho rivolto all’Italia in occasione dell’incontro Agrifish di gennaio e alle battaglie condotte dall’Italia e dal governo Meloni a livello europeo per la competitività del nostro settore produttivo.
Rafforziamo inoltre la nostra risposta all’aumento dei prezzi del gasolio agricolo finanziando il credito d’imposta del 20%, già concesso a marzo, con ulteriori 60 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio. Queste misure mirano a rafforzare la competitività del nostro settore produttivo.
Queste misure attenuano le difficoltà che le imprese agricole hanno affrontato negli ultimi mesi, evitando riprcussioni sui cittadini e sui loro acquisti”, ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in una dichiarazione al termine della seduta di venerdì del Consiglio dei Ministri, che ha approvato un decreto a sostegno del settore primario.
Credito di imposta sui fertilizzanti
Il primo provvedimento riguarda il riconoscimento di un credito di imposta, in ragione del 30%, finanziato con 40 milioni di euro che andrà a sostenere l’acquisto dei fertilizzanti compiuti nei mesi di marzo, aprile e maggio.
Sempre sul fronte dei fertilizzanti a Bruxelles questa mattina la Commissione ha deciso di sospendere i dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi dopo che l’Italia ne aveva richiesto la sospensione per permettere alle nostre imprese agricole di essere più competitive.
Credito di imposta sul gasolio agricolo
Il secondo provvedimento riguarda invece il credito di imposta del 20% che, già da marzo, veniva riconosciuto alle imprese che avessero acquistato gasolio agricolo.
Tale misura viene finanziata con 60 milioni di euro che fa passare la dotazione totale da 30 a 90 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio.



