La Commissione europea ha presentato una nuova iniziativa volta a garantire la disponibilità e l’accessibilità economica dei fertilizzanti all’interno dell’Unione.
In linea con l’impegno assunto durante la riunione ministeriale del 7 gennaio, l’Esecutivo ha proposto la sospensione, per un periodo di un anno, dei dazi „most favoured nation” (MFN) sulle importazioni di alcuni fertilizzanti azotati strategici e delle materie prime necessarie alla loro produzione, tra cui ammoniaca e urea.
Secondo quanto riferisce l’esecutivo UE in una nota, la sospensione sarà attuata attraverso contingenti tariffari a dazio zero applicabili a tutti i Paesi, con l’eccezione di Russia e Bielorussia.
L’obiettivo è rafforzare il settore agroalimentare europeo, riducendo i costi per agricoltori e industria dei fertilizzanti. Secondo le stime della Commissione, la misura consentirà un risparmio di circa 60 milioni di euro in diritti d’importazione.
L’iniziativa mira, inoltre, a „ridurre la dipendenza dell’UE da Russia e Bielorussia” e a sostenere la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. In un contesto globale sempre più instabile e incerto, la Commissione sottolinea che tale intervento contribuirà a rafforzare la sicurezza e la sovranità alimentare dell’Unione. Attraverso l’eliminazione dei dazi MFN e l’apertura di nuove opportunità tramite accordi commerciali, l’obiettivo è sostenere „settori agroalimentari e dei fertilizzanti dell’UE competitivi”.
La misura è stata calibrata sulle esigenze del mercato europeo mediante l’introduzione di un sistema di quote: le importazioni che supereranno i contingenti stabiliti continueranno a essere soggette ai dazi MFN ordinari.
Questa proposta si inserisce in un quadro più ampio di interventi volti ad affrontare l’aumento dei costi dei fertilizzanti per gli agricoltori europei e a rafforzare la sicurezza economica dell’Unione.
Già nel dicembre 2025 la Commissione aveva adottato misure specifiche, introducendo un’eccezione alle regole standard del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), applicando ai fertilizzanti un ricarico dell’1% anziché del 10%, con un aumento progressivo fino al 30% previsto per gli altri settori.
Anche nell’attuazione del CBAM, la Commissione continuerà a monitorare attentamente l’andamento del mercato.
Con questo intervento, Bruxelles intende offrire un sostegno concreto agli agricoltori europei, contenere i costi di produzione e rafforzare la resilienza della filiera agroalimentare in uno scenario internazionale caratterizzato da crescenti incertezze.



