Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) ha pubblicato le più recenti stime e previsioni per la campagna agricola 2025/26, delineando un quadro del mercato delle oleaginose caratterizzato da produzioni più elevate, scorte finali in aumento e aggiustamenti dei prezzi, in particolare per la soia.
Negli Stati Uniti, la produzione totale di oleaginose è stimata a 126,2 milioni di tonnellate, in aumento di 0,5 milioni di tonnellate rispetto al rapporto precedente.
La crescita è sostenuta da raccolti più abbondanti di soia, colza (canola) e girasole, mentre semi di cotone e arachidi registrano riduzioni produttive.
La soia resta la coltura chiave di questa previsione. L’USDA stima per gli Stati Uniti una produzione di 4,3 miliardi di bushel, in aumento di 9 milioni di bushel, con incrementi concentrati negli Stati di Kansas, Kentucky e Minnesota.
La superficie raccolta è valutata a 80,4 milioni di acri, mentre la resa media è confermata a 53,0 bushel per acro, invariata rispetto al mese precedente.
Sul fronte dell’offerta, la disponibilità totale di soia negli Stati Uniti per il 2025/26 è rivista al rialzo di 17 milioni di bushel, grazie a scorte iniziali più elevate e a una produzione aggiuntiva.
Un elemento distintivo del rapporto è rappresentato dalla revisione al ribasso dell’utilizzo di olio di soia per i biocarburanti, che diminuisce di 0,7 miliardi di libbre, attestandosi a 14,8 miliardi di libbre.
L’USDA spiega questa correzione con un consumo inferiore alle attese nella prima parte della campagna e con un maggiore impiego del sego come materia prima alternativa negli ultimi mesi.
Per quanto riguarda il commercio estero, le esportazioni statunitensi di soia sono ridotte di 60 milioni di bushel, scendendo a 1,575 miliardi di bushel, a causa di una concorrenza più intensa dal Brasile, dove produzione ed esportazioni sono riviste al rialzo.
Produzione di soia in aumento, colza in calo
Al di fuori del mercato statunitense, l’USDA stima un aumento della produzione globale di oleaginose di 2,4 milioni di tonnellate, sostenuto principalmente dalla soia, mentre le produzioni di colza e di semi di cotone sono riviste al ribasso.
Nel caso del girasole, l’incremento produttivo in Argentina è compensato dalle flessioni in Russia, dove sono ridotte anche le stime per la colza.
A livello mondiale, la produzione di soia per il 2025/26 è prevista a 425,7 milioni di tonnellate, con un aumento di 3,1 milioni di tonnellate rispetto alla stima precedente.
La crescita proviene soprattutto dal Brasile, dove la produzione è portata a 178,0 milioni di tonnellate, grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli nella regione del Centro-Ovest e alle precipitazioni costanti nel sud del Paese, che migliorano le prospettive di resa rispetto agli anni colpiti dalla siccità.
L’USDA prevede un’intensificazione della trasformazione della soia e delle esportazioni di farina in Brasile e Stati Uniti, in correlazione con un aumento delle importazioni di farina di soia nell’Unione europea.
Allo stesso tempo, la trasformazione della soia e le importazioni di semi dell’UE sono riviste al ribasso, in un contesto di maggiore disponibilità di farina sul mercato internazionale.
In questo quadro, le esportazioni globali di soia per la campagna 2025/26 sono stimate a 187,6 milioni di tonnellate, leggermente al di sotto del livello precedente, poiché l’aumento delle spedizioni dal Brasile è compensato dalla riduzione delle esportazioni statunitensi.
Le scorte finali globali sono previste a 124,4 milioni di tonnellate, in aumento di 2,0 milioni di tonnellate, principalmente grazie agli accumuli negli Stati Uniti e in Brasile.



