venerdì, 5 Giugno, 2026
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Per agricoltura Umbria 35 milioni da Complemento di sviluppo

Sostenibilità, qualità delle produzioni, agricoltura biologica, tutela dei territori rurali e competitività delle imprese: arriva dall’Assessorato regionale alle Politiche agricole e Agroalimentari il via libera a cinque bandi del Csr, Complemento di sviluppo rurale 2023/2027, per un plafond complessivo di risorse pari a 35 milioni di euro.

Palazzo Donini spiega che si tratta di interventi mirati a riconoscere all’agricoltura „il ruolo fondamentale di infrastruttura economica, sociale e ambientale dell’Umbria”.

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Gli interventi attivati rappresentano una risposta concreta alle sfide che il settore deve affrontare, a cominciare dai cambiamenti climatici, la richiesta di prodotti certificati, l’erosione del suolo, lo spopolamento delle aree interne, e un segnale forte verso chi vive e lavora nella terra ogni giorno” è detto in una nota della Regione.

„Con questi bandi investiamo nel cuore dell’Umbria: gli agricoltori, gli allevatori, le imprese che custodiscono i nostri paesaggi e producono qualità” sottolinea l’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni.

„Andiamo a disegnare – aggiunge – un modello di sviluppo che tiene insieme innovazione, sostenibilità e presidio del territorio.

Voglio ribadire ancora una volta che assicurare un futuro all’agricoltura significa garantire un futuro alle nostre comunità”.

„L’attivazione di questi bandi – spiega ancora Simona Meloni – si inserisce in una più ampia azione dell’Assessorato che mira a ricostruire un dialogo solido con il mondo agricolo, ascoltarne i bisogni e restituire risposte concrete alle imprese che valorizzano questo comparto di assoluta eccellenza.

L’Umbria investe su ciò che la rende unica, ovvero la qualità delle produzioni, la bellezza dei paesaggi agrari, la forza delle comunità rurali, la capacità delle imprese agricole di innovare senza perdere le radici”.

Cinque i bandi, già pubblicati sul Bollettino ufficiale Regione Umbria https://bur.regione.umbria.it/).

SRA01 – Produzione integrata (7,5 milioni di euro). Questo intervento sostiene le imprese agricole che adottano il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, riducendo l’uso di input chimici e migliorando la sostenibilità delle coltivazioni.

È un incentivo diretto a chi sceglie un modello produttivo più sicuro, certificato e rispettoso dell’ambiente.

SRB01 – Aree montane con svantaggi naturali (14,1 milioni). Destinato agli agricoltori che operano nelle zone montane dell’Umbria, dove la produzione è più difficile e costosa, ma essenziale per prevenire l’abbandono, mantenere il paesaggio e sostenere l’economia locale.

SRB02 – Aree con altri svantaggi naturali significativi (2,4 milioni). Rafforza le aziende situate nelle aree rurali caratterizzate da svantaggi e vincoli naturali. Una misura pensata per preservare il tessuto socio-economico, contrastare l’erosione del territorio e valorizzare chi continua a produrre in condizioni complesse.

SRA30 – Benessere animale (7,5 milioni di euro). Interviene sul miglioramento delle condizioni negli allevamenti di bovini, ovicaprini e bufalini, attraverso spazi più adeguati, alimentazione migliorata, riduzione dello stress e strumenti di monitoraggio. Un passo avanti verso una zootecnia più moderna, etica e allineata agli standard richiesti dai mercati internazionali.

SRA29 – Pratiche agricole introduzione e mantenimento pratiche e metodi di agricoltura biologica (circa 3,5 milioni di euro).

Sostiene tecniche come agricoltura conservativa, rotazioni migliorative, coperture vegetali e incremento delle superfici coltivate con metodi di agricoltura biologica (Strategia Farm to Fork). Obiettivi: aumentare la fertilità, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e rendere le aziende umbre più resilienti.

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