venerdì, 5 Giugno, 2026
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L’Italia indignata per le salse “finte italiane” nel supermercato del Parlamento europeo

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha chiesto un’immediata indagine dopo aver notato, nel supermercato del Parlamento europeo, barattoli di sugo per pasta con nomi che, a suo avviso, “suonano semplicemente italiani”.

Lollobrigida ha condiviso sui social le foto di sughi che riportano etichette che imitano la lingua italiana e possono far credere che siano prodotti in Italia.

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Si è detto particolarmente indignato per una salsa alla carbonara preparata con “pancetta italiana” — invece del guanciale, utilizzato tradizionalmente in Italia — e per un sugo di pomodoro che afferma di usare “cipolle di Calabria”.

“Tutti questi prodotti rappresentano il peggior esempio dei cosiddetti alimenti con ‘italian sounding’. È inaccettabile vederli sugli scaffali del supermercato del Parlamento europeo. Ho richiesto un’indagine immediata”, ha aggiunto il ministro.

Le salse, vendute con un marchio privato, sono distribuite dalla catena di supermercati belga Delhaize e mostrano persino la bandiera italiana sulla confezione.

Secondo le norme UE, un prodotto alimentare può essere considerato ingannevole se l’etichettatura ne altera la reale origine geografica.

L’Italia combatte da tempo l’enorme mercato globale degli alimenti “italian sounding”, che evocano un’origine italiana anche quando non sono effettivamente prodotti in Italia.

La Redazione
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