l Wwf Nord Africa prevede di elaborare due policy brief relativi alla revisione degli standard per l’uso di fertilizzanti chimici in agricoltura e alla riforma del sistema di sussidi agricoli.
E ha lanciato un bando per selezionare una società di consulenza che si occuperà della redazione di questi policy brief, che proporranno elementi di riflessione o di azione, con l’obiettivo finale di garantire l’uso sostenibile delle risorse naturali.
Si tratta anche di promuovere gli input biologici e di integrare criteri ecologici e sociali nel sistema di assegnazione dei sussidi agricoli.
„Questi due strumenti sono considerati strutturanti, in quanto plasmano le scelte tecniche ed economiche dei produttori agricoli, influenzano la salute degli ecosistemi e determinano la direzione degli investimenti pubblici”, scrive il Wwf, secondo cui, la persistenza delle pratiche attuali, i sussidi indifferenziati, l’uso estensivo di input chimici e la mancanza di obiettivi ambientali rafforzano le pressioni sulla biodiversità e indeboliscono gli impegni internazionali della Tunisia, in particolare nell’ambito del Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montréal.
Di fronte all’urgenza della transizione, i policy brief costituiscono una leva decisiva per la sensibilizzazione e l’advocacy, in particolare presso i decisori politici, il Parlamento, i ministeri settoriali (Agricoltura, Finanze, Ambiente), i donatori e i partner tecnici.
Questi documenti dovrebbero presentare una visione chiara, ben argomentata e fattibile delle riforme da intraprendere, basata sui risultati del lavoro collettivo dei workshop nazionali, sui risultati delle consultazioni online, sui quadri normativi nazionali, sugli impegni internazionali e sulle migliori pratiche derivanti da esperienze comparabili.
Nell’ambito del suo impegno per la biodiversità, il Wwf Nord Africa ha implementato il progetto „Biodev 2030”, un approccio sperimentale per l’integrazione della biodiversità intrapreso in 15 paesi pilota con contesti socio-economici, ambientali e geografici diversi, tra cui la Tunisia.
Attraverso un processo incentrato sul dialogo multi-stakeholder basato sulla scienza, il progetto mira a contribuire all’attuazione dell’accordo di Kunming-Montreal in questi paesi, promuovendo l’adozione di pratiche produttive che conciliano biodiversità e sviluppo.



