Le aziende apistiche registrano la peggior annata degli ultimi 13 anni pari forse solo a quella del lontano 2012, anno dell’avvento della Psilla Lerp, parassita „alieno” dell’eucalipto introdotto che fu introdotto nel 2011 in Sardegna probabilmente grazie all’ingresso di legname estero o piante ornamentali.
Lo denuncia la Agci regionale con il presidente regionale Giovanni Angelo Loi che ha scritto una lettera-appello alla presidente della Regione Alessandra Todde, all’assessore dell’Agricoltura, Gianfranco Satta, e al presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ai quali il settore apistico sardo cooperativo chiede „di attivare iniziative e una strategia capace di mitigare i danni ricevuti alla produzione ma anche un piano regionale che ne riduca i tagli e ne promuova la riforestazione delle aree danneggiate”.
„Sono lontanissimi i ricordi degli anni 2000 dove le produzioni medie dell’isola superavano abbondantemente gli 80 kg ad alveare, di cui almeno 50 kg proprio di uno dei mieli più iconici della Sardegna – sottolinea nella missiva – Quest’anno le produzioni si attestano mediamente a pochi chili, un vero disastro perché il miele di eucalipto per molti apicoltori è la principale fonte di guadagno e pesa sulla produzione totale almeno per il 50% della produzione totale.
Il caldo e la siccità record del luglio 2024 hanno causato una situazione di crisi così forte che la pianta ha perso la quasi totalità della fioritura per il 2025, togliendo all’intero comparto la più importante fioritura sarda, nonché l’unica estiva”.
Dagli ambienti dell’università di Sassari viene segnalato che le medie invernali elevate influiscono anche sulla differenziazione delle gemme fiorali.
In fioritura poi, le elevatissime temperature (che stiamo registrando e che ormai sono una costante delle ultime estati) causano stress idrico e condizionano fortemente la secrezione nettarifera – conclude Loi – Non ultimo tra i problemi vi sono anche i tagli e le eradicazioni delle piante che hanno una logica poco comprensibile, ma che piano piano sta desertificando intere aree prima erano dominate da boschi di questa pianta graditissima dalle api.



