giovedì, 4 Giugno, 2026
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I frantoi italiani chiedono il giusto riconoscimento

I frantoi italiani non chiedono privilegi, ma il giusto riconoscimento per il loro ruolo strategico nella filiera olivicola.

Un comparto che vuole contribuire, con competenza e innovazione, alla costruzione di un’agricoltura più sostenibile, efficiente e competitiva.

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E’ il messaggio che esce dall’evento „Frantoiani in rete: custodi della tradizione, attori del cambiamento”, promosso da Aifo – Associazione italiana frantoiani oleari e organizzato a Roma presso l’Auditorium del Cna nazionale.

Tra i temi sollevati nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato Patrizio La Pietra, sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, la centralità del frantoio come anello determinante nella trasformazione del prodotto e garante della qualità finale; la proposta di un sistema di certificazione nazionale della sostenibilità per l’olio extravergine d’oliva; la necessità di attivare strumenti finanziari agili, come il Pegno Rotativo anche per gli oli non IG; l’urgenza di riformare il quadro sanzionatorio nazionale per contrastare efficacemente la contraffazione e di istituire la Commissione Unica Nazionale (Cun) dell’olio d’oliva; la richiesta di una governance di filiera forte, inclusiva e rappresentativa, anche attraverso una nuova organizzazione interprofessionale.

„Il futuro dell’olio extravergine italiano ha dichiarato il presidente Aifo Elia Pellegrino – passa attraverso una filiera che sa collaborare, investire e valorizzare le competenze di ciascuno dei suoi attori.

Non possiamo pensare che l’eccellenza si raggiunga se manca il dialogo tra chi coltiva, chi trasforma e chi imbottiglia. Solo lavorando insieme, con obiettivi comuni e strumenti adeguati, potremo garantire un futuro al nostro olio, che sia davvero sostenibile, autentico e competitivo sui mercati internazionali”.

Il sottosegretario La Pietra, sollecitato sul bando frantoi, ha assicurato che il ministero ha completato l’iter tecnico-amministrativo ed è pronto a trasferire le risorse alle Regioni.

„Se ci sono ostacoli, siamo disponibili – ha detto – a confrontarci con gli enti territoriali per superarli e garantire che le risorse arrivino ai beneficiari nel più breve tempo possibile, riconoscendo il ruolo strategico dei frantoi per la competitività del settore”.

Fonte dell'articoloansa.it
La Redazione
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