giovedì, 4 Giugno, 2026
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Monsanto propone un accordo collettivo fino a 7,25 miliardi di dollari per le controversie legate a Roundup™

Monsanto ha annunciato un accordo collettivo a livello nazionale negli Stati Uniti volto a risolvere le richieste attuali e future relative al presunto legame tra Roundup™ (glifosato) e il linfoma non-Hodgkin (NHL).

L’accordo fa parte di una strategia legale più ampia che include anche l’esame del caso Durnell da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti, considerato determinante per limitare l’esposizione futura al contenzioso.

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Secondo la proposta depositata presso la Circuit Court della città di St. Louis (Missouri), il fondo complessivo dell’accordo può raggiungere 7,25 miliardi di dollari, da versare tramite pagamenti annuali decrescenti e soggetti a un tetto massimo per un periodo fino a 21 anni, previa approvazione del tribunale.

Il meccanismo offre all’azienda una maggiore prevedibilità finanziaria nella gestione dei costi legati alle controversie.

L’accordo riguarda le persone che dichiarano di essere state esposte a Roundup™ prima del 17 febbraio 2026 e che abbiano già una diagnosi di linfoma non-Hodgkin oppure ricevano tale diagnosi entro 16 anni dall’approvazione definitiva dell’intesa. Il programma sarà gestito da un amministratore professionale delle richieste di risarcimento.

Separatamente, Monsanto ha concluso accordi riservati per altre controversie relative a Roundup™, nonché per cause legate ai PCB, inclusi otto verdetti ancora pendenti nello Stato di Washington.

L’impatto finanziario è rilevante. Bayer aumenterà gli accantonamenti e le passività complessive per il contenzioso da 7,8 miliardi di euro a 11,8 miliardi di euro, di cui 9,6 miliardi di euro destinati ai casi legati al glifosato.

Sulla base di una stima preliminare di esborsi per circa 5 miliardi di euro nel 2026, la società prevede un flusso di cassa libero negativo per l’anno in corso. La pubblicazione dei risultati finanziari di fine 2025 e delle previsioni per il 2026 è stata rinviata al 4 marzo.

Il finanziamento immediato è garantito da una linea di credito bancaria da 8 miliardi di dollari. Il rifinanziamento a lungo termine è previsto tramite obbligazioni senior e strumenti riconosciuti come capitale dalle agenzie di rating, senza ricorrere a un aumento di capitale.

La società precisa che gli accordi non comportano alcun riconoscimento di responsabilità. Monsanto e Bayer ribadiscono che le autorità di regolamentazione, tra cui l’EPA degli Stati Uniti e gli organismi dell’Unione europea, hanno concluso, sulla base dei dati scientifici disponibili, che gli erbicidi a base di glifosato possono essere utilizzati in sicurezza e non sono cancerogeni.

La decisione della Corte Suprema nel caso Durnell rimane un elemento strategico: una pronuncia favorevole potrebbe limitare in modo significativo le azioni future e i ricorsi attualmente pendenti.

La Redazione
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