La nuova escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha riportato il mercato petrolifero al centro dell’attenzione degli operatori del mercato mondiale degli oli vegetali.
Dopo l’acuirsi delle tensioni il 13 luglio, i prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente, sostenendo immediatamente anche le quotazioni degli oli vegetali. A reagire più rapidamente sono stati il mercato dell’olio di palma in Malesia e i futures sull’olio di soia negli Stati Uniti, poiché il rincaro del petrolio rende il biodiesel più competitivo rispetto al diesel tradizionale.
Secondo gli analisti di Glacier FarmMedia, il fattore determinante per il mercato non è tanto la durata del conflitto, quanto il suo impatto a lungo termine sul settore energetico mondiale.
Qualsiasi interruzione delle forniture di petrolio, o anche solo il rischio che ciò avvenga, continuerà a sostenere prezzi elevati dell’energia e, di conseguenza, la domanda di biodiesel. Per questo motivo, l’intero comparto degli oli vegetali rimane strettamente legato all’andamento del mercato petrolifero e reagisce alle sue oscillazioni.
Un ulteriore sostegno alla domanda di oli vegetali proviene dai programmi governativi per lo sviluppo dei biocarburanti. L’Indonesia è già passata alla miscela B50, la Malesia ha avviato la transizione graduale verso il B15, mentre gli Stati Uniti hanno aumentato le quote per la produzione di diesel rinnovabile.
L’espansione dell’utilizzo dei biocarburanti in questi Paesi contribuirà ad accrescere la domanda globale di oli vegetali, garantendo un sostegno stabile al mercato anche dopo un’eventuale normalizzazione della situazione geopolitica.
Nell’Unione Europea, invece, la principale materia prima per la produzione di biodiesel resta l’olio di colza. Di conseguenza, i prezzi elevati dell’energia sostengono anche la domanda di colza.
Questo rappresenta un elemento importante anche per l’Ucraina, uno dei maggiori fornitori di colza e olio di colza sul mercato europeo. Di fatto, il mercato agricolo è sempre più integrato con il settore energetico e i prezzi degli oli vegetali dipendono sempre più non solo dai raccolti, ma anche dall’andamento del mercato petrolifero.
Di conseguenza, per il mercato degli oli vegetali assumono un’importanza crescente non solo le condizioni meteorologiche e le prospettive dei raccolti delle colture oleaginose, ma anche l’evoluzione dei prezzi del petrolio, i rischi geopolitici e le politiche governative a favore dello sviluppo dei biocarburanti nei principali Paesi del mondo.



