domenica, 14 Aprile, 2024
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La Polonia non aprirà le proprie frontiere al grano ucraino a prescindere dalle decisioni dell’UE

La Polonia non permetterà la ripresa delle importazioni di grano ucraino, indipendentemente dalla decisione di Bruxelles di prolungare o abolire le restrizioni, ha annunciato martedì sui social media il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki.

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Le restrizioni all’importazione da parte dell’UE di alcuni prodotti agricoli ucraini – grano, mais, colza e semi di girasole – sono attualmente in vigore fino al 15 settembre, ma all’avvicinarsi della data di scadenza non è chiaro se e come le restrizioni saranno riproposte.

„La Polonia non permetterà che il grano ucraino ci inondi. Qualunque sia la decisione dei funzionari di Bruxelles, non apriremo le nostre frontiere”, ha scritto martedì Morawiecki su X.

Il suo post è stato accompagnato da un breve spot televisivo in cui ha ribadito che la Polonia ha aiutato i rifugiati ucraini fin dai primi giorni dell’invasione russa.

„Quando c’è stata la necessità di aiutare i nostri vicini, abbiamo aperto i nostri cuori e le nostre case. I polacchi sono così”, ha detto.

Durante la riunione di martedì, il governo ha deciso che se l’UE non dovesse prolungare l’embargo parziale sui prodotti agroalimentari ucraini, la Polonia reintrodurrà le misure unilaterali per proteggere il mercato alimentare polacco come già fatto per la prima volta nell’aprile scorso, ha scritto Morawiecki nel corso della giornata su X.

L’annuncio di Morawiecki giunge mentre il suo partito conservatore Diritto e Giustizia (PiS) si avvia a conquistare il terzo mandato consecutivo alle elezioni previste per il 15 ottobre. Secondo l’ultimo sondaggio dell’Istituto Ipsos per l’outlet OKO.press e TOK FM, il sostegno si aggira in media intorno al 35%.

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Il PiS è in competizione, per i voti degli agricoltori e degli abitanti delle aree rurali, con la Coalizione Civica (KO), guidata dall’ex presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che di recente ha unito le forze con il movimento contadino che si è trasformato nel partito AgroUnia.

L’opposizione della Polonia alla ripresa delle importazioni di prodotti alimentari ucraini ha influenzato le relazioni tra Varsavia e Kiev. Secondo i media, il governo ucraino ha vietato ai propri parlamentari di visitare la Polonia, con alcune eccezioni, fino al 15 settembre.

Nel frattempo, il responsabile di AgroUnia, Michał Kołodziejczak, si è recato martedì a Strasburgo per illustrare alla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola le gravi conseguenze delle importazioni di grano ucraino sulla produzione agricola polacca.

Kołodziejczak, la cui adesione alla Coalizione Civica è stata uno dei temi principali del dibattito pubblico nelle ultime settimane, potrebbe anche incontrare la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, come appreso dall’emittente radio RMF FM.

Secondo l’agenzia di stampa polacca (PAP), il commissario europeo per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski ritiene che il divieto all’importazione di determinati prodotti agricoli dall’Ucraina debba essere prorogato e che l’Ucraina debba essere aiutata a diversificare le vie di transito per l’esportazione dei propri prodotti agroalimentari.

Fonte dell'articoloeuractiv.it
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