Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge sulle aree idonee per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili.
Il documento prevede il raggiungimento di 8,766 GW di nuova potenza installata entro il 2030 e vengono inoltre introdotti limiti all’utilizzo delle superfici agricole.
Si tratta dello lo 0,8% della Superficie Agricola Utilizzata a livello regionale e il 3% a livello comunale.
Particolare attenzione viene dedicata anche agli impianti agrivoltaici, per i quali la legge prevede il mantenimento di almeno l’80% della produttività agricola originaria.
„Dopo diversi confronti con le Regioni del Bacino padano, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, e con una forte collaborazione anche con i due Ministeri competenti, Ambiente ed Agricoltura, sono state recepite le istanze che provenivano dalla Lombardia, arrivando alla definizione di un testo condiviso”.
Così Massimo Sertori, assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche di Regione Lombardia, commentando l’approvazione in Consiglio regionale del Pdl 175 relativo alla determinazione delle aree idonee per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili.
„All’interno del processo di decarbonizzazione – ha aggiunto Sertori – c’era l’esigenza di trovare il giusto equilibrio tra la produzione di energia pulita da una parte e il preservare il territorio dall’altra.
Crediamo che il provvedimento definito oggi sia una misura di equilibrio che ha il grande pregio di preservare il territorio, l’agricoltura, contenere il costo dell’energia, ma centra anche obiettivi ambientali ed energetici sfidanti ed importanti come l’incentivazione della produzione di energia rinnovabile, la riduzione del co2 e l’ottenere una maggiore autonomia energetica della nostra Regione”.
„Abbiamo lavorato a lungo, insieme alle altre Regioni del bacino padano e ai Ministeri competenti, per trovare un punto di equilibrio dentro una normativa particolarmente complessa – ha spiegato Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – legata alla direttiva europea RED2, che pone obiettivi importanti ma anche fortemente impattanti per territori agricoli come il nostro”.
„La norma – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – punta a bilanciare lo sviluppo delle fonti rinnovabili con la salvaguardia del paesaggio, accelerando la transizione ecologica e promuovendo il recupero di aree degradate e da bonificare.
In questi ambiti, l’installazione di energia rinnovabile rappresenta una leva concreta per il ripristino territoriale e la creazione di reddito”.



