Le nuove generazioni, Gen Z e millennial, hanno una conoscenza stereotipata del Cannonau, faticano a sentirlo proprio, non leggono le sfumature tra un rosato e un riserva.
Emerge da un’indagine coordinata dalla Uilm di Milano su un campione di 800 giovani.
Da qui il progetto „Cannonau, vino giovane”, messo in campo da Sardegna Ricerche in collaborazione con Assoenologi Sardegna guidata da Mariano Murru.
Un progetto che ha coinvolto in un anno di lavoro un migliaio di studenti, 27 cantine, il Consorzio di Tutela del Cannonau doc e tre centri di alta formazione, Unica, Ied e Uilm di Milano.
Al centro dell’iniziativa la necessità di mettere in campo nuove strategie di marketing e comunicazione per promuovere e rendere attrattivo il vitigno tra i giovani consumatori. I risultati del progetto, che sarà presentato anche al Vinitaly, saranno resi noti il 6 marzo a Sa Manifattura di Cagliari.
Due le linee strategiche del progetto: „Young wine engagement index”, una bussola scientifica per orientarsi tra i gusti e le reali abitudini di consumo dei ragazzi, „Dalle cantine ai social”: 40 giovani talenti di Università di Cagliari e Ied presentano le loro visioni di marketing innovativo, nate dal confronto con nove cantine della Sardegna, per portare il Cannonau nel linguaggio universale di TikTok e Instagram.
La mattinata sarà arricchita anche dalla tavola rotonda „Sardegna, isola del vino: nuove metriche per una comunicazione giovane”, alla quale interverrà l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus. Nel pomeriggio, spazio al „Mood Pairing”: itinerario sensoriale con le diverse espressioni del Cannonau di nove etichette.
„L’obiettivo è evidenziare il carattere eclettico di questo storico vitigno declinato in versioni contemporanee raccontato e vissuto in maniera più emozionale e coinvolgente”, sottolinea Murru.
Una degustazione che mette l’accento sul consumo responsabile grazie alla partnership con Wine in Moderation.
„Con questo progetto Sardegna Ricerche mette a disposizione del comparto un percorso basato su dati, ascolto e sperimentazione per rafforzare il dialogo tra Cannonau e nuove generazioni – spiega la direttrice generale di Sardegna Ricerche, Carmen Atzori – l’indagine coordinata da Iulm evidenzia un gap culturale e percettivo che richiede nuove metriche e nuovi linguaggi. Per questo abbiamo coinvolto Università di Cagliari, Ied, cantine e professionisti del settore”.



