Un impegno coordinato dei Paesi membri del G7 per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari di fronte alle conseguenze dei conflitto in Medio Oriente sui prezzi dei fertilizzanti indispensabili per la moderna agricoltura.
E’ la priorità individuata alla riunione dei ministri dell’Agricoltura delle sette big economy, oggi in Francia, dedicata, tra l’altro, alla ”sicurezza delle forniture” di fertilizzanti nel contesto della guerra in Medio Oriente. L’Italia è stata rappresentata dal sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo.
„È essenziale sviluppare una strategia che coniughi interventi di risposta immediata con politiche strutturali. A seguito del blocco dello Stretto di Hormuz – ha ricordato nel suo intervento il sottosegretario Masaf – l’Italia, attraverso il ministro Francesco Lollobrigida, si è immediatamente attivata, sia in sede europea per richiedere la sospensione dei dazi sui principali fertilizzanti azotati utilizzati nella produzione agricola, sia a livello nazionale, destinando 100 milioni di euro a sostegno del settore primario, attraverso il riconoscimento di crediti di imposta alle aziende agricole per l’acquisto di fertilizzanti e carburanti”.
Nel corso della riunione è stata inoltre evidenziata l’importanza di diversificare le fonti di approvvigionamento di materie prime e di incentivare la produzione di fertilizzanti innovativi, anche derivanti dal recupero di sottoprodotti, in linea con i principi dell’economia circolare.
„Le sfide richiamate oggi richiedono un impegno coordinato dei nostri Paesi per rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari. Tutti noi abbiamo il dovere morale e politico di rispondere alle emergenze non solo con dichiarazioni di principio, ma anche con azioni urgenti e concrete, attraverso politiche sostenibili e protese al futuro delle nuove generazioni”, ha concluso D’Eramo.



