Un’assemblea per approfondire il progetto „Energia Montebibico” ed „Energia della Valnerina” che prevede due impianti eolici industriali sui territori montuosi a cavallo dei comuni di Spoleto, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera e Ferentillo è in programma sabato 23 maggio a Terni, dalle 15.30 presso palazzo di Primavera.
Ad organizzarla, comitati di cittadini, associazioni ambientaliste e del mondo agricolo. I progetti, promossi da un’azienda del nord Europa, prevedono la costruzione di impianti da 49,5 MW e 57,6 MW di potenza nominale più stazioni elettriche e sistemi di accumulo da 15 e 12 MW a Ferentillo, accanto alla contestata – dagli ambientalisti – cabina primaria di trasformazione, per un totale di 16 aerogeneratori: pale eoliche, a Montebibico sui monti Acetella e Rascino e in Valnerina sui monti Pianciano e Galenne, alte fino a 206 metri.
All’incontro, oltre ad esperti sul piano normativo e tecnico, sono state invitate anche le istituzioni.
„Noi – afferma Francesco Bachetoni di Italia Nostra – non siamo contrari alle rinnovabili, ma a tutto ciò che rischia di stravolgere un territorio incontaminato, storicamente orientato al turismo e all’agricoltura, non all’industria.
Una di queste pale eoliche è prevista proprio sopra ad un castelliere, struttura in pietra risalente al neolitico.
Ma il tema è legato anche ai lavori di trasporto e installazione di questi aerogeneratori enormi, che oltre a portare sulle montagne, da capire come, mezzi di particolari dimensioni con notevole impatto ambientale, rischiano di vedere stravolti i contesti naturali e paesaggistici di questa parte dell’Umbria”.



