I prezzi delle principali colture agricole hanno chiuso la sessione di contrattazione dell’8 luglio 2026 in ribasso sui mercati internazionali, mentre gli investitori hanno adottato un atteggiamento prudente in attesa della pubblicazione dei nuovi dati sulle esportazioni e delle stime di produzione del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA).
Alla Borsa di Chicago (CBOT), i contratti futures sul grano tenero con consegna a settembre sono scesi a 223,31 dollari per tonnellata, con una flessione dell’1,74%. Anche il grano duro negoziato a Kansas City ha registrato un calo, attestandosi a 237,08 dollari per tonnellata, mentre il grano primaverile quotato a Minneapolis è rimasto relativamente stabile, a 232,12 dollari per tonnellata.
Anche il mercato del mais ha chiuso in territorio negativo. I futures con consegna a settembre hanno perso l’1,97%, scendendo a 171,26 dollari per tonnellata, in attesa del rapporto USDA sulle scorte e sulle esportazioni.
Anche i futures sulla soia hanno terminato la seduta con segno negativo. La soia con consegna a novembre è stata scambiata a 438,07 dollari per tonnellata, in calo dello 0,46%. Nel frattempo, l’USDA ha annunciato la vendita di 472.000 tonnellate di soia alla Cina, di cui 136.000 tonnellate saranno consegnate nella campagna commerciale 2025/2026 e 336.000 tonnellate nella campagna 2026/2027.
Gli operatori di mercato attendono ora la pubblicazione del rapporto settimanale sulle esportazioni agricole degli Stati Uniti e l’aggiornamento del rapporto WASDE, previsto per il 10 luglio. Secondo le stime degli analisti citati da Bloomberg, la produzione totale di grano negli Stati Uniti potrebbe essere rivista a 1,527 miliardi di bushel, ossia 17 milioni di bushel in meno rispetto alla previsione di giugno. Sono inoltre attese revisioni al ribasso delle scorte di mais e modifiche alle stime relative alla soia.
Sul mercato europeo anche le quotazioni del grano hanno registrato una lieve flessione. Alla borsa MATIF di Parigi, il grano tenero da panificazione con consegna a settembre è sceso a 204,50 euro per tonnellata (pari a 233,38 dollari per tonnellata), mentre il mais con consegna ad agosto è stato quotato a 232,25 euro per tonnellata.
Nel frattempo, la società di analisi SovEcon ha aumentato la propria previsione sulle esportazioni di grano della Russia per la campagna 2026/2027 a 46,5 milioni di tonnellate, ovvero 200.000 tonnellate in più rispetto alla stima precedente, rafforzando le prospettive di una forte concorrenza sul mercato mondiale dei cereali.



