giovedì, 9 Febbraio, 2023
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Come propagare la lavanda – produrre talee

La lavanda può essere propagata per via generativa e vegetativa. La propagazione generativa avviene per seme e quella vegetativa per talea, germogli annuali lignificati, marze, parti di arbusti e coltura di tessuti.

In questo articolo parliamo della propagazione della lavanda per talea vegetativa radicata.

Per produrre talee, i giovani germogli lignificati di un anno vengono raccolti dalle piantagioni madri o dai vivai in ottobre-novembre o in primavera a marzo, durante il periodo di dormienza.

Le talee vengono raccolte da piante sane e ben sviluppate di 3-5 anni. Tagliare le talee con un coltello o una lama molto affilata sotto il germoglio. Le talee vegetative possono essere prodotte da germogli annuali lignificati; talee apicali, cioè tagliate dalla sommità del germoglio annuale o talee dal germoglio annuale.

Le parti prelevate dalla pianta madre vengono divise in porzioni di 2-3 gemme, lasciando circa 1 cm sotto la gemma in basso e 2-3 cm sopra la gemma in alto. Alla fine si ottiene una talea di circa 8-10 cm (altri autori indicano anche 6 cm). Da un germoglio annuale si possono ottenere 1-3 talee.

Prima di piantare, si raccomanda di preparare adeguatamente le talee rimuovendo le foglie dalla parte inferiore (legnosa) da piantare nel substrato, facendo attenzione a non distruggere i germogli vegetativi.

Alla base della talea, sotto il germoglio, si pratica un unico taglio a forma di cuneo. Le foglie in cima alle talee si riducono di circa un quarto della loro lunghezza.

Segue la semina, che si consiglia di effettuare subito dopo. Per una conservazione più lunga, ma non superiore a un giorno, le talee vengono conservate in vasi di acqua pulita.

La messa a dimora delle talee per il radicamento può essere effettuata in aiuole, contenitori, bancali speciali, vasi, cioè con una grande varietà di metodi. L’importante è fornire le condizioni giuste per la crescita e lo sviluppo dell’apparato radicale.

Per stimolare la radicazione, le talee possono essere trattate con sostanze appositamente studiate per questo scopo.

Posizionare le talee di lavanda per la radicazione delle piantine

Per la radicazione delle talee di lavanda, utilizzare un substrato di terra, sabbia e muschio. Prima di piantare, il substrato viene inumidito e i 2/3 delle talee vengono inseriti in esso.

Dopo la messa a dimora, i vasi, i pallet, i contenitori o il substrato in cui sono state piantate le talee vengono coperti con un foglio di alluminio.

Per favorire lo sviluppo dell’apparato radicale, per le talee di lavanda in un’area protetta si effettuano due o tre concimazioni e si ricorre all’irrigazione per evitare l’eccessiva essiccazione del substrato.

Una volta formate le prime radici, le talee devono iniziare a indurirsi aprendo le piantine per qualche ora al mattino o alla sera. L’apparato radicale dei pallet si forma in circa 60-70 giorni.

Radicazione a strati delle talee di lavanda

Come già accennato, le talee possono anche essere fatte radicare nelle aiuole, un metodo utilizzato abbastanza spesso. Per farlo, preparate il terreno arando per 25-30 cm, quindi allentate e livellate il terreno.

Le aiuole sono formate con una tecnica speciale, con siepi per le viti. Negli strati, il terreno fresato viene mescolato con circa 15 cm di terra, quindi la miscela viene lavorata e circa 3 cm di sabbia vengono posti sopra o coperti con un foglio di alluminio. In questo caso, è necessario installare fin dall’inizio un sistema di irrigazione a goccia.

Le talee vengono inserite nel terreno a 5-6 cm di profondità, di solito utilizzando lo schema di impianto 10 x 5 cm. Dopodiché, irrigare nuovamente e coprire (se si utilizza uno strato di sabbia) con Agryl o film stratificato.

Durante l’inverno, le piante piantate in autunno vengono arieggiate, irrigate se necessario, se le condizioni lo permettono, e in caso di rischio di gelate si provvede a una protezione aggiuntiva. In primavera le talee vengono irrigate e concimate ulteriormente con NPK o altri fertilizzanti.

Quando il germoglio appena formatosi raggiunge una lunghezza superiore a 5 cm, viene tagliato (la punta di 2-3 cm viene rimossa) per stimolare la crescita laterale e favorire lo sviluppo dell’apparato radicale.

Durante la stagione di crescita, la coltura viene monitorata e vengono eseguiti i tradizionali lavori di cura, come la sarchiatura e l’irrigazione.

In campo aperto, le talee vengono raccolte in autunno, dopo la prima nebbia (come parametro di riferimento, si consiglia di preparare prima il campo per la semina, poi raccogliere e piantare le talee).

Durante il periodo di radicazione delle talee, possono comparire dei monconi di fiori che devono essere rimossi.

Propagazione della lavanda per mezzo di un’opera di rastrellamento e spaccatura di vecchi cespugli

I cespugli possono essere fatti germogliare in autunno o all’inizio della primavera. A questo scopo si possono utilizzare vecchie piantagioni in cui la distanza tra le piante è di almeno 100×50 cm. Arbusti selezionati

per la propagazione vengono tagliati tutti i rami a 8-10 cm dal livello del suolo e ricoperti con uno strato di terriccio ben sminuzzato dello spessore di 5-6 cm.

Bisogna prestare particolare attenzione a inserire il terriccio tra i rami in modo da non lasciare spazi vuoti. Dai germogli vegetativi ricoperti di terra, i rami iniziano a radicare alla base. Quando i nuovi rami smettono di crescere, il terriccio si ispessisce di altri 4-5 cm.

I lavori di manutenzione sono quelli tradizionali: diserbo, zappatura e irrigazione quando necessario. In questo modo si possono ottenere 100-200 rami radicati da ogni pianta, che verranno trapiantati per diventare materiale di piantagione adatto.

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