In Europa e in altre regioni del mondo si intensifica il controllo sull’utilizzo di agrochimici e pesticidi.
L’organizzazione PAN Europe ha annunciato che in Romania è stato vietato definitivamente l’uso degli insetticidi neonicotinoidi nelle colture agricole, mentre la possibilità di concedere deroghe per il loro impiego è stata annullata da una decisione giudiziaria.
Allo stesso tempo, la Romania propone di escludere il trattamento delle sementi con neonicotinoidi dal regolamento dell’UE e di tenere conto dell’impatto socioeconomico delle sostanze chimiche sulla produzione agricola.
Parallelamente, la Commissione Europea sta riesaminando i limiti massimi consentiti dei residui di dimoxystrobin, etefon e propamocarb negli alimenti e nei mangimi.
Le restrizioni vengono rafforzate a causa dei rischi per la salute e l’ambiente: il dimoxystrobin non è più approvato nell’UE, l’uso dell’etefon è limitato a mele e mirtilli, mentre i livelli consentiti di propamocarb vengono ridotti per le colture di insalata.
Negli Stati Uniti, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente (EPA) introduce nuove restrizioni sull’uso del dicamba nelle coltivazioni di soia e cotone, dimezzando la dose consentita di applicazione.
L’autorità sta inoltre valutando un nuovo erbicida – il tetraflupyrrolimet – considerato parte della categoria delle “sostanze chimiche eterne”, capaci di accumularsi negli ecosistemi e nelle acque.
Allo stesso tempo, le organizzazioni civiche negli Stati Uniti si oppongono all’espansione dell’uso di nuovi prodotti chimici per la protezione delle piante, citando potenziali rischi per la salute e l’ambiente.
Preoccupazioni simili riguardano anche i pesticidi organofosforici, che in Canada vengono valutati anche dal punto di vista dei metaboliti presenti negli alimenti.
Anche la Cina sta rafforzando i controlli: le autorità hanno lanciato una campagna nazionale contro la produzione e l’utilizzo illegale di pesticidi vietati.
Sono previsti controlli più severi sui trattamenti applicati alle colture, verifiche dei residui nei prodotti e sanzioni più dure per le violazioni delle regole.
Gli esperti sottolineano che la tendenza globale è verso un rafforzamento delle normative sugli agrochimici, un fenomeno che potrebbe influenzare le tecnologie di coltivazione, i costi per gli agricoltori e la disponibilità di alcuni prodotti fitosanitari sul mercato mondiale.



