Presentato questa mattina alla Borsa merci di Arezzo il rapporto Arezzo 2030 realizzato da Camera di commercio di Arezzo-Siena e Università di Siena in collaborazione con Acli e Movimento cristiano dei lavoratori.
„Grazie a questa accurata analisi dei principali indicatori del territorio – evidenzia il presidente della Camera di commercio di Arezzo-Siena Massimo Guasconi – possiamo definire una chiara direttrice strategica per sostenere lo sviluppo sostenibile della provincia di Arezzo proprio a 10 anni dall’approvazione dell’Agenda 2030.
Il nostro impegno locale deve intensificarsi, integrando sempre più gli obiettivi di sostenibilità nelle politiche economiche e sociali della provincia.
Dobbiamo tradurre la resilienza economica in una crescita che sia davvero sostenibile e inclusiva per il nostro territorio. Resilienza economica che è peraltro confermata – prosegue Guasconi – dalle stime sul consuntivo economico 2025 e delle previsioni per il 2026 elaborate da Prometeia.
L’economia provinciale sta avendo una crescita reale seppur moderata con un valore aggiunto provinciale che raggiungerà poco più di 11,3 miliardi di euro entro la fine del 2025, segnando un aumento dello 0,5%.
Per il 2026, le stime restano moderatamente positive, con un incremento atteso del +0,7%, anche se sono tante le incognite che possono modificare sensibilmente lo scenario.
A livello settoriale, i servizi accelerano da un +0,3% nel 2025 a un più deciso +1,1% nel 2026, l ‘industria si conferma solida, registrando una crescita positiva e stabile intorno allo +0,7% nel 2025 e +0,5% nel 2026.
Il settore delle costruzioni vive una fase di transizione: sostenuto dagli incentivi e dal Pnrr, segna un +1,7% nel 2025, ma è prevista una netta inversione di rotta nel 2026, con una brusca contrazione del -2,3% dovuta all’esaurimento delle agevolazioni.
L’agricoltura è l’unico comparto che mostra un andamento negativo costante, con perdite previste sia nel 2025 (-1,5%) che nel 2026 (-1,1%).
Sul fronte dell’occupazione, per quanto riguarda gli occupati nel 2025 si prevede una flessione del -0,5% in leggera ripresa nel 2026 con un incremento stimato del +0,2%.
Positivi i dati relativi all’andamento del reddito disponibile delle famiglie aretine: il 2025 evidenzia un incremento del 3,1% che dovrebbe trovare una sostanziale conferma anche nel corso del 2026, con un aumento stimato del +2,4%.
Anche la spesa per consumi finali delle famiglie ha un andamento positivo: le stime indicano infatti un aumento del 2,6% nel 2025 % e del 2,5% nel 2026. Infine, le proiezioni relative all’export che si basano su un dato molto parziale e sono soggette a notevoli margini di incertezza. Tali stime indicano una riduzione del -3,8% nel 2025 (rispetto al 2024), alla quale dovrebbe seguire una crescita dell’1,9% nel corso del 2026”.
„Fra i 17 obbiettivi dell’Agenda 2030, che hanno comunque tutti ricadute sul contesto economico – spiega poi Marco Randellini, segretario generale della Cciaa Arezzo-Siena – due sono in particolare quelli più importanti per una analisi congiunturale dell’economia aretina: l’obbiettivo 8 e quello 9.
I dati riconducibili all’obiettivo 8, relativo alla promozione del lavoro dignitoso e della crescita economica, evidenziano, come dopo la vigorosa ripresa post-pandemica che ci aveva permesso di recuperare i livelli pre-crisi, si debba registrare un sensibile rallentamento”.
„Passando all’obiettivo 9, incentrato soprattutto su innovazione e sviluppo industriale e infrastrutturale Arezzo si conferma come la provincia con la più alta incidenza dell’export sul valore aggiunto (132,1%) a livello regionale e ai vertici delle province italiane.
Il saldo commerciale è in forte attivo, pari a +2,84 miliardi di euro nel 2024 e l”andamento delle esportazioni nel primo semestre 2025 è del +4,5% complessivo.
Infine, sul fronte dell’innovazione, Arezzo è la quinta provincia in Toscana per numero di start-up innovative e la quarta per Pmi innovative, prevalentemente concentrate nel settore del software e della consulenza informatica”.



