Per fare il un’analisi puntuale dello stato dell’arte nel comparto agricolo sui temi energetici, riparliamo anche quest’anno col Dott. Roberto Accossu, Vicepresidente nazionale della Federazione Italiana Dottori in Scienze Agrarie e Forestali (FIDAF) e Presidente ADAF Sardegna.
Il DM 123 del 27 marzo 2025 ha riaperto i termini di presentazione delle domande per il bando PNRR sugli impianti agrivoltaici di natura sperimentale. Qual’ è la situazione ad oggi?
Il 22 dicembre 2023 il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) pubblicava il Decreto n. 436, che stabiliva i criteri e le modalità per la realizzazione, entro il 30 giugno 2026, di sistemi agrivoltaici di natura sperimentale, previsti dal PNRR, per una potenza di almeno 1,04 GW ed una produzione indicativa di almeno 1.300 GWh/anno.
Il 31 maggio 2024 veniva pubblicato dal Soggetto Attuatore, il Gestore Servizi Energetici, (GSE), il bando agrivoltaico.
Al termine delle istruttorie, il GSE pubblicava le graduatorie del bando, sia per i Registri sia per le Aste, con un numero di domande ammesse a finanziamento pari a 540, ripartite in egual misura: 270 per i Registri e 270 per le Aste.
L’importo assegnato dal GSE con le due graduatorie del bando agrivoltaico 2024, pari 775.574.309,00 €, copriva circa il 71% delle risorse assegnate, mentre le risorse non assegnate risultavano pari a 323.417.741,96 €, circa il 29 % della dotazione iniziale della Misura.
Al fine di raggiungere i milestone e i target della misura il MASE, osservando che il numero delle domande ammesse a finanziamento non avevano coperto l’intera dotazione finanziaria prevista per la Misura del PNRR, pari a 1.098.992.050,96, disponeva, con il D.M. n. 123 del 27 marzo 2025, la riapertura dei termini per l’accesso agli incentivi per i sistemi agrivoltaici di natura sperimentale, previsti dal decreto ministeriale MASE n. 436 del 22 dicembre 2023.
La riapertura dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione, con le medesime modalità dei precedenti avvisi, decorreva dal primo aprile 2025 fino al 30 giugno 2025.
Il D.M. n 123 del 27 marzo 2025 non ha modificato i requisiti soggettivi per la presentazione delle domande.
Infatti, come nel bando del 2024, al primo avviso, potevano partecipare i soggetti indicati alla lettera a) dell’articolo 4 del D.M. n. 436/2023, ossia:
„Gli imprenditori agricoli come definiti dall’articolo 2135 del codice civile, in forma individuale o societaria anche cooperativa, società agricole, come definite dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, nonché consorzi costituiti tra due o più imprenditori agricoli e/o società agricole imprenditori agricoli, ivi comprese le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’art. 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, e associazioni temporanee di imprese agricole”, con un contingente di potenza assegnato, per gli impianti agrivoltaici di potenza fino a 1 MW, pari a 300 MW.
Analogamente, anche per il secondo avviso rimangono immutati i requisiti che devono possedere i soggetti per presentare le domande.
Pertanto, al secondo avviso potevano accedere sia i soggetti indicati alla lettera a), precedentemente citati, sia i soggetti indicati alla lettera b) cioè le „associazioni temporanee di imprese, che includono almeno un soggetto di cui alla lettera a)”, con un contingente di potenza assegnato per gli impianti agrivoltaici pari a 740 MW, senza limiti di potenza.
Nel D.M. n. 123/2025 viene specificato che:
- la presentazione delle domande non è consentita, al fine di garantire una maggiore partecipazione alla Misura del PNRR, ai titolari di progetti già inseriti nelle graduatorie pubblicate dal GSE;
- i contingenti di potenza disponibili verranno distribuiti in maniera proporzionale tra Registri e Aste;
- analogamente a quanto applicato nei precedenti avvisi, qualora le richieste valide per i Registri, siano inferiori alle potenze previste e, contestualmente, le richieste valide di iscrizione alle Aste siano superiori a quelle assegnate per le Aste, la potenza non utilizzata nel contingente del Registro è trasferita al contingente dell’Asta scorrendo la graduatoria fino all’esaurimento delle risorse finanziarie.
Immediatamente dopo la chiusura dei termini di presentazione delle domande, con i Decreti di approvazione n. 146 e 147 del 2 luglio 2025, sono state aggiornate le graduatorie delle domande presentate e ammesse a finanziamento con il bando D.M. n. 436, del 22/12/2023, sia per le Aste sia per i Registri.
Le nuove graduatorie riportano un numero di domande ammesse per le Aste di 271, con un incremento di una (1) unità, per una potenza complessiva di 1.413,9 MW, mentre le domande ammesse per i Registri, pari a 265, sono diminuite di cinque (5) unità, per una potenza complessiva di 177,9 MW.
Complessivamente il nuovo numero delle domande ammesse è pari a 536 per una potenza pari a 1.591,8 MW.
Al termine della procedure della nuova selezione le 536 domande ammesse a finanziamento sono così ripartite:
- 265 per la richiesta di iscrizione al registro per una potenza complessiva di 177,9 MW ed un costo ammissibile pari a 100.1512.795 €;
- 271 per la richiesta di iscrizione alle aste, per una potenza complessiva di 1.369,1MW ed un costo ammissibile pari a 701.185.606 €;
E’ possibile la coesistenza tra produzione di energia e attività agricola?
La misura del PNRR, inclusa nella Missione 2 (Rivoluzione verde e Transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile), Investimento 1.1 „Sviluppo agrovoltaico”, prevede l’implementazione di sistemi ibridi agricoltura-produzione energetica, che non compromettano l’utilizzo dei terreni dedicati all’agricoltura.
I sistemi agrivoltaici sperimentali rappresentano un’importante novità tecnologica, dove gli impianti fotovoltaici devono coesistere con la produzione agricola sottostante.
Tutte le domande ammesse nel primo bando rispettano i rigidi parametri imposti dal bando agrivoltaico pubblicato dal GSE e, analogamente, anche le nuove domande dovranno rispettarli.
Peraltro, nella costruzione dei sistemi agrovoltaici è necessario procedere all’installazione di idonei strumenti di misurazione per monitorare l’attività agricola sottostante, al fine di valutare:
- il microclima;
- il risparmio idrico;
- il recupero della fertilità del suolo;
- la resilienza ai cambiamenti climatici;
- la produttività agricola per le varie coltivazioni effettuate sotto i pannelli.
Quali sono i principali ostacoli che oggi impediscono la diffusione degli impianti agrivoltaici?
Alla chiara esposizione del bando pubblicato si contrappone una complessa ed eterogenea legislazione regionale che sovente contrasta con l’attuale normativa nazionale, determinando una crescente difficoltà nell’iter burocratico per l’autorizzazione degli investimenti.
I sempre più numerosi ricorsi presentati dai soggetti proponenti gli investimenti agrivoltaici, nei confronti della normativa nazionale e regionale sta mutando, rapidamente, il riferimento normativo per la realizzazione degli investimenti.
A solo titolo esemplificativo si ricordano:
- l’ordinanza del TAR Lazio 9168 /2025, che ha giudicato non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale relativa alla L.R. 20/2024 “Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi” della Regione Sardegna, che di fatto preclude l’installazione e la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sull’intero territorio sardo;
- l’ordinanza del TAR Lazio 9155/2025 che ha annullato l’articolo 7 commi 2 e 3 del D.M. del 21/06/2024 sull’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici rimandando a quanto previsto dal D.lgs. 199/2021.
E’ auspicabile che prima della fine dell’anno si possa avere una risposta definitiva ai vari quesiti sulle numerose istanze che ancora attendono risposta.
In caso contrario gli obiettivi della misura del PNRR, inclusa nella Missione 2 (Rivoluzione verde e Transizione ecologica), Componente 2 (Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile), Investimento 1.1 “Sviluppo agrovoltaico” non saranno raggiunti.



