mercoledì, 5 Ottobre, 2022
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Grano duro, nelle borse merci italiane torna la stabilità

I prezzi nazionali all’ingrosso tornano in una condizione di attesa, mentre in Canada continua ad aumentare il prezzo Fob del Cwad al 13% di proteine, ieri, 21 settembre 2022, attestato a 411,14 euro alla tonnellata. Restano in calo Milano e Altamura solo sul nazionale.

In Nord America i prezzi del grano duro consolidano il cambio di tendenza, al traino del ridimensionamento delle previsioni sugli esiti dei raccolti ancora in corso. Il 20 settembre 2022 l’indice dei future sul Durum Wheat Chicago segnala un’inversione di tendenza salendo dello 0,57% sugli ultimi cinque giorni, contro un calo dello 0,69% sugli ultimi cinque giorni messo a segno solo una settimana prima.

Intanto il 19 settembre il prezzo Fob, Free On Board, del Cwad, Canadian Western Amber Durum, di prima qualità al 13% di proteine – in partenza dai porti della regione dei grandi laghi – sale a 411,14 euro alla tonnellata, contro i soli 313,73 euro alla tonnellata del 6 settembre.

Sullo sfondo c’è l’annuncio della Provincia del Saskatchewan di un calo delle rese a 30 bushel per acro che, se confermata, porterebbe ad un ridimensionamento del raccolto previsto in Canada ben al di sotto dell’ultima stima di Statistics Canada, rilasciata appena il 14 settembre 2022, da 6,1 milioni di tonnellate, basata su una stima di resa nazionale 38,4 bushel per acro, (36 bushel per il Saskatchewan) e che già taglia di 400mila tonnellate le stime produttive pubblicate a fine agosto dall’Ente statistico canadese.
 
mercati italiani all’ingrosso nel frattempo iniziano a recepire il messaggio proveniente dal Nord America e su quasi tutte le borse merci italiane si registra stabilità, con l’eccezione di Altamura, dove cala di 5 euro solo il grano duro fino pugliese, Milano, dove tutti i listini del duro sono in calo, inclusi quelli dei grani duri esteri comunitari e non comunitari.

mercati all’origine sondati da Ismea tra il 20 ed il 12 settembre 2022 presentano prezzi ancora in calo su cinque piazze rispetto ad una settimana fa, anche se con alcune eccezioni, come Matera, che si mantiene ben sopra i 500 euro alla tonnellata. La possibile evoluzione di questo scenario è ancora di segno rialzista, salvo sorprese.

Chicago, Future Durum Wheat Index: +0,57% in cinque giorni

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare in contanti il 20 settembre 2022 mostra finalmente un’inversione di tendenza nell’ultima settimana, attestandosi a 826,47 punti base (oltre 8,26 dollari Usa per bushel) con un lieve aumento di 4,71 punti base (all’incirca quasi di 0,05 dollari per bushel) in cinque giorni (+0,57%).

Ancora la scorsa settimana si era attestato a 821,76 punti base (quasi 8,22 dollari Usa per bushel), presentandosi in calo di 5,74 punti base (meno di 0,06 dollari per bushel) in cinque giorni (-0,69%).

Questo indice dal 2 agosto scorso, quando era ancora attestato a 977,34 punti base (9,77 dollari Usa per bushel), ha perso ben 150,87 punti base (meno di 1,51 dollari Usa per bushel), il 15,44%.

Per avere un’idea del calo drastico degli ultimi mesi basti ricordare che il 21 giugno l’indice segnava ancora 1.307,73, pari a quasi 13,08 dollari per bushel mentre il valore di oggi è in perdita del 36,80%.

Per tenere presente quanto avvenuto da inizio 2022, vale sempre la pena ricordare il massimo del 2022 per questo indice, raggiunto il 6 gennaio scorso con 1.561,59 punti base, oltre 15,61 dollari Usa per bushel: da allora le perdite sono del 47,07%.

Canada, il prezzo Fob sale a 411,14 euro

Il prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine in partenza dai porti della regione dei grandi laghi, secondo il Rapporto del 19 settembre 2022 stilato dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, la regione canadese dove si produce l’81% del grano duro del Paese, registra un nuovo aumento e si porta a 544,05 dollari canadesi alla tonnellata, mettendo a segno un incremento di 12,36 dollari canadesi sui 531,69 dollari canadesi alla tonnellata registrati il 12 settembre, quando si era verificato il balzo di 111,71 dollari canadesi sulla settimana ancora precedente, che aveva determinato il passaggio da un prezzo di soli 409,70 dollari canadesi segnalato il 6 settembre ai 531,69 dollari canadesi del 12 settembre.

Nel complesso, si registra così un notevole rialzo, che equivale ad un recupero del 47,82% sulle perdite subite dal prezzo Fob del Cwad di prima qualità a partire dall’8 agosto scorso, quando era attestato a ben 669,15 dollari canadesi alla tonnellata.

Al momento, al cambio del 21 settembre, il prezzo Fob del Cwad numero 1 al 13% di proteine è pervenuto a 411,14 euro alla tonnellata, in aumento di 7,81 euro rispetto al 14 settembre (+1,94%), quando si era già innalzato a 403,33 euro.

Il 19 settembre scorso il prezzo di acquisto all’ingrosso sulla piazza di Rosetown del Cwad numero 1 al 13% di proteine risulta in lieve aumento (+0,37 dollari canadesi) sul 12 settembre scorso, pervenendo a 404,55 dollari canadesi alla tonnellata.

Complessivamente, si tratta di una crescita ancora contenuta se solo si pensa che tra 12 e 19 settembre si recupera meno della metà delle perdite di due settimane fa, pari a 16,53 dollari canadesi. E il 4 luglio 2022 questo prezzo era attestato a 569,53 dollari canadesi alla tonnellata e il valore attuale risulta in perdita di 164,98 dollari canadesi su quella data di poco più di due mesi fa.

Il prezzo Fob a questo punto ha un valore di ben 139,50 dollari canadesi maggiore di quello di acquisto all’ingrosso, un margine che è aumentato di oltre dieci volte tanto, se si pensa che appena il 6 settembre era di soli 12,86 dollari alla tonnellata.

E ancora, secondo la Commissione il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità il 19 settembre è di 397,38 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 7,34 dollari canadesi sul 12 settembre, quando invece era in calo di 3,03 dollari sul 6 settembre.

Infine, il 19 settembre 2022, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite – a novembre 2022 – risulta essere di 401,15 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 7,53 dollari sul 12 settembre, quando il prezzo medio era in calo di 2,85 dollari sul 6 settembre, il che determina il 19 settembre un valore superiore ai 396,47 dollari canadesi alla tonnellata del 6 settembre.

Si nota ora che i prezzi all’origine canadesi – sia spot che a consegna differita – pur crescendo restano ad un livello ben più basso di quello di due settimane fa, mantenendo così la differenza a favore dell’attuale prezzo all’ingrosso e lasciano intravedere dei commercianti con dei margini attuali più elevati, una situazione più sostenibile nel tempo rispetto a quella registrata la scorsa settimana.

Canada, ancora incertezze su rese e raccolti

Il Rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan – stilato il 19 settembre 2022 – conferma i dati che spiegano il perché del rialzo dei prezzi sulla base di stime ancora ballerine del raccolto e delle rese in Canada:

 “La raccolta del grano duro è completa per il 90% in Saskatchewan e per il 73% in AlbertaSaskatchewan Agriculture prevede rese nel Saskatchewan di 30 bushel per acro“. 

Che sono quelle più pessimistiche.

Poi il Rapporto aggiunge: 

Statistics Canada prevede che il raccolto di grano duro canadese produrrà 38,4 bushel per acro per ottenere un raccolto di 6,1 milioni di tonnellate. Tale cifra sarebbe il 101% in più rispetto allo scorso anno. Stime di mercato ritengono che Statistics Canada stia probabilmente sopravvalutando il raccolto di grano duro“. Le stime di Statistics Canada sulle rese per il Saskatchewan “è di 6 bushel per acro in più rispetto a quanto previsto dall’Autorità di Governo per l’Agricoltura del Saskatchewan: 36 bushel per acro. La nostra stima di produzione (sul Canada Ndr) è attualmente di 5,9 milioni di tonnellate”.

È un segnale più che chiaro: si va verso raccolti inferiori alle iniziali previsioni sia del Ministero dell’Agricoltura del Canada che dello stesso ottimistico Statistics Canada. E i prezzi si consolidano in aumento. Dagli Usa arrivano notizie che confermano la situazione di scarsità

“L’Usda ha lasciato il bilancio del grano duro americano completamente invariato rispetto al rapporto del mese scorso” si sottolinea nel Rapporto.

Infine un occhio alla qualità e ai prezzi

“Le offerte per il grano duro sono migliorate la scorsa settimana. Operatori di mercato hanno rilevato un’offerta a 11,62 dollari per bushel per la consegna di ottobre. Ci sono problemi di qualità nel raccolto di grano duro europeo, quindi gli acquirenti vorranno aggiungere grano duro di buona qualità dal Canada e dagli Stati Uniti“.

Ma non si fa cenno a quanto grano duro di quello che si raccoglierà in Usa e Canada sarà di qualità pastificabile, pesantemente condizionato dalle semine in ritardo dovute alla siccità. È un segnale ulteriore che i prezzi sono destinati ad aumentare ancora.

Borsa Merci Foggia

Ieri, 21 settembre 2022, l’Osservatorio Prezzi della Borsa Merci di Foggia per il grano duro fino nazionale – peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa – ha fissato le quotazioni a 477,50 euro alla tonnellata sui minimi 482,50 euro sui massimi, stabili sulla precedente seduta del 14 settembre, quando si è verificato l’ultimo calo: -2,50 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 7 settembre.

Dalla seduta del 3 agosto 2022 il calo è di 47,50 euro alla tonnellata. Un dato che fissa le perdite sulle ultime quotazioni della mietitura 2021, risalenti al 1° giugno 2022, a 87,50 euro alla tonnellata.

Borsa Merci Roma

Alla Borsa Merci di Roma ieri, 21 settembre 2022, il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12% è stato quotato a 445 euro alla tonnellata sui minimi 450 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 14 settembre, quando si è verificato l’ultimo calo: -10 euro sulle quotazioni del 7 settembre 2022. Sulla piazza capitolina il cereale pastificabile ha perso così 40 euro nelle ultime quattro sedute e 70 euro rispetto alle ultime quotazioni del raccolto 2021, risalenti al 30 maggio scorso.

Borsa Merci Bari

Il listino della Borsa Merci di Bari di martedì 20 settembre 2022 presenta la quotazione del grano duro fino di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa, confermate in 480 euro alla tonnellata sui minimi e 485 euro sui massimi, stabile sulle sedute del 13 e del 6 settembre scorsi, quando invece si era verificato un ribasso di 30 euro sulla ancor precedente seduta del 30 agosto scorso. E sulle ultime quotazioni note della mietitura 2021 del 31 maggio scorso viene ribadita una diminuzione di 83 euro a tonnellata.

Il frumento Canadese 1 al 15% di proteine il 20 settembre scorso è stato confermato a 488 euro alla tonnellata sui minimi e 494 euro sui massimi, risultando stabile sulle precedenti sedute del 13 e del 6 settembre, quando invece era calato di ben 25 euro sul 30 agosto scorso.

Questo frumento sulle quotazioni del 26 luglio 2022 è in perdita di 62 euro. Permane non quotato il frumento pastificabile Spagnolo – mietitura 2022 – al 12% di proteine. L’ultima quotazione nota è quella del 19 luglio scorso.

Associazione Granaria Meridionale di Napoli

L’Associazione Granaria Meridionale il 20 settembre 2022 alla Borsa Merci di Napoli ha quotato il grano duro fino nazionale alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime comprese tra 12 e 13% e con peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, ribadendo un prezzo minimo di 490 euro alla tonnellata ed un massimo di 495 euro, valori stabili sulla quotazione del 13 settembre scorso, quando invece si era verificato l’ultimo calo di 15 euro alla tonnellata sui minimi e 20 euro sui massimi.

Rispetto all’ultima quotazione della mietitura 2021 fissata il 24 maggio scorso, il cereale pastificabile su questa piazza perde 75 euro alla tonnellata sui minimi e 90 euro sui massimi.

Associazione Granaria di Milano

Il listino pubblicato dall’Associazione Granaria di Milano il 20 settembre scorso riporta sulla piazza lombarda le quotazioni del grano duro fino nazionale, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, secondo le seguenti provenienze e qualificazioni:

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 480 euro alla tonnellata sui minimi e 485 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 13 settembre scorso, in diminuzione di 35 euro sul 23 agosto e in ribasso di 69 euro sui minimi e 68 euro sui massimi rispetto all’ultima quotazione della mietitura 2021 del 7 giugno scorso.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 495 euro alla tonnellata sui minimi e 500 euro sui massimi, in calo di 5 euro sulla precedente seduta del 13 settembre, in diminuzione di 35 euro su quella del 23 agosto 2022 e in ribasso di 74 euro alla tonnellata rispetto all’ultima quotazione della mietitura 2021 del 7 giugno scorso.

Quotati il 13 settembre scorso i frumenti duri esteri comunitari: sono stati fissati a 505 euro alla tonnellata sui minimi 510 euro sui massimi, in calo sulla precedente seduta del 13 settembre di 10 euro alla tonnellata. Sul 28 settembre 2021 i prezzi risultano cresciuti di 10 euro sui minimi, mentre manca il termine di raffronto sui valori massimi.

In calo di 20 euro alla tonnellata sulla precedente seduta anche i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano, che il 20 settembre 2022 scendono 540 euro alla tonnellata sui minimi 550 euro sui massimi. Questi frumenti si presentano ora in perdita di 50 euro alla tonnellata rispetto al valore registrato nella seduta del 28 settembre 2021.

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L’ultimo listino compilato dall’Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è del 16 settembre 2022. Quando per il frumento duro fino di produzione nazionale alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri, sono stati fissati valori di 480 euro alla tonnellata sui minimi e 485 euro sui massimi, in calo di altri 5 euro alla tonnellata sulla precedente seduta del 9 settembre, quando si era verificato un vero e proprio crollo di 27 euro alla tonnellata sulla ancora precedente seduta del 2 settembre. Questi valori calano così a ben 90 euro al di sotto delle valutazioni di mercato fissate il 3 giugno 2022 sulla mietitura 2021.

Nella seduta del 16 settembre 2022 il grano duro Canadese di 1° qualità è risultato stabile sul 9 settembre, ribadendo i 492 euro sui minimi ed i 495 euro sui massimi. Questo cereale – che ha perso 63 euro in quattro sedute – è ora attestato a 55 euro in meno rispetto al prezzo spuntato nella seduta del 24 settembre 2021.

Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l’ultimo listino il 15 settembre 2022 quando ha fissato in 465 euro alla tonnellata sui minimi e 470 euro sui massimi i prezzi per il grano duro fino nazionale – provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri – alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa.

Tali valori risultano stabili sull’8 settembre scorso, quando invece si era verificato un calo di 20 euro sulla precedente seduta del 1° settembre. Il cereale pastificabile sulla piazza di Bologna presenta un valore inferiore di 74 euro rispetto all’ultima quotazione del raccolto 2021, risalente al 9 giugno scorso.

prezzi medi all’origine del grano duro fino, rilevati tra il 12 ed il 20 settembre 2022 da Ismea e online fino a ieri, 21 settembre 2022, sono rivelatori di un mercato che si muove ancora al ribasso: solo una piazza – Matera (520 euro alla tonnellata), resiste sopra 500 euro alla tonnellata, prezzo inteso dagli agricoltori come quello minimo necessario a pareggiare il bilancio aziendale.

Al di là di questo, i cali che si segnalano a Foggia (2,50 euro alla tonnellata in meno il 14 settembre), Milano (10 euro alla tonnellata in meno il 13 settembre), Bari (20 euro in meno il 12 settembre) e sulle piazze siciliane (5 euro in meno il 15 settembre), evidenziano che il cambiamento di tendenza in atto sui mercati all’ingrosso non era ancora giunto in quei giorni sulle piazze all’origine.
 
Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della regione Marche, il Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell’Associazione Granaria per l’Emilia Romagna ha pubblicato le quotazioni del 21 settembre 2022 fissando i valori per il frumento duro fino con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino venditore in 463 euro alla tonnellata sui minimi 468 euro sui massimi, stabile sulla precedente rilevazione del 14 settembre, quando invece si era verificato l’ultimo calo di 7 euro sulla precedente rilevazione del 7 settembre scorso.

Rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2021 questi prezzi sono in calo di 61 euro sui minimi e 60 euro sui massimi.

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